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Testi brevi

Teoria e pratica della testualità nell’era multimediale

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Edited By Gudrun Held and Sabine Schwarze

Nel paesaggio comunicativo odierno, che sottopone la scrittura a tensioni e accelerazioni senza precedenti, la brevità assume un ruolo costitutivo. I formati brevi si adattano perfettamente ai ritmi comunicativi accelerati e al marcato orientamento verso l’aspetto visivo. Le implicazioni per l’interpretazione della brevità in chiave semiotica e linguistica sono multiple. Con la complessità semiotica e mediatica dell’attuale produzione testuale si ripone il problema della definizione di testualità. Si richiedono schemi tipologici e tassonomici adattati alla produzione testuale diretta in gran parte da regole promozionali di un infomarketing sempre più tecnologizzato. Emerge l’esigenza dell’approfondimento di aspetti teorici e metodologici su una base empirica solida. Il volume è dedicato alle caratteristiche linguistiche e alla vasta gamma formale e funzionale, in cui la brevità si manifesta come categoria comunicativa nell’era multimediale.

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Parte III: Il testo breve nella stampa

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161 Argomentazione in due minuti Daniela PIRAZZINI (Bonn) Abstract Whenever the comment on or the analysis of a piece of news needs to be communicated in a brief manner, it will have linguistic consequences on the rendition of the argumentative structure. A striking example for the brevity and swiftness of such arrangements is offered by the Notizie in due minuti, brought to life by the editors of Il Corriere della sera in 2005. Describing, as is the aim of this article, the argumentative structures in short texts like the Notizie in due minuti means acquiring a certain knowledge on their argumentative profiles, the composition of which is de- pendent on the fact that they need to assume a compact form in order to attract attention while acting as “shop window”. Indice 1. Introduzione 2. Semantica dell’atto argomentativo 3. La dimensione argomentativa dei punti di vista 4. I segnali argomentativi dei punti di vista 5. I segnali argomentativi dei punti di vista polemici 6. Conclusione 7. Bibliografia 1. Introduzione “Più informazione in meno spazio. È un principio giornalistico che ha avuto con- seguenze linguistiche. I giornali”, scrive Beccaria (1988:183), “prediligono i costrutti sintetici e li diffondono”. Per esempio, sono “frequenti i titoli asciugati in una secca bipartizione di segmenti distinti: una parola-frase che enuncia l’argomento cui si giustappone, dopo i due punti, la frase nominale che enuncia la notizia (Casa: in discussione l’equo canone)”. Il principio giornalistico “più informazione in meno spazio” riguarda anche l’argomentazione. La necessità di dover trasmettere in...

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