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Sprachliche Dynamiken

Das Italienische in Geschichte und Gegenwart

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Edited By Maria Selig and Gerald Bernhard

Die Beiträge dieses Bandes widmen sich aktuellen Themen der italianistischen Linguistik und erproben Konzepte und Methoden, die die Dynamik und Variabilität der italienischen Sprache in Geschichte und Gegenwart sichtbar machen. An sprachhistorischen, syntaktischen, semantischen und varietätenlinguistischen Fragestellungen wird aufgezeigt, dass die Italianistik hinsichtlich ihrer methodischen und theoretischen Grundlagen mehrfach dazu beigetragen hat, reduktionistische und ausschließlich auf die theoretische Homogenisierung bedachte Ansätze aufzusprengen. Mehrsprachige Kommunikationsräume, vielschichtige Varietätengefüge, instabile und durch einen hohen Grad an Allomorphie gekennzeichnete mittelalterliche volgari, Kontaktvarietäten und linguae francae sowie entwicklungsoffene semantisch-syntaktische Paradigmen sind genuine Forschungsgegenstände der Italianistik. Sie erfordern eine dynamische Konzeptualisierung und eine reflektierte Vermittlung zwischen der komplexen Datenlage und der wissenschaftlichen Systematisierung. Der Band kann zeigen, dass der italianistischen Linguistik deshalb vielfach eine Vorreiterrolle bei der Erprobung neuer Konzepte und Methoden in der Sprachwissenschaft zukommt.

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Eduardo Blasco Ferrer/Giorgia Ingrassia Irrequietudine e inquietudine sarda. L’annoso problema della normalizzazione del sardo 167

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Irrequietudine e inquietudine sarda. L’annoso problema della normalizzazione del sardo Eduardo Blasco Ferrer/Giorgia Ingrassia 1. Premesse Nell’ultimo quinquennio (2003-2008) il problema relativo alla Norma (stan- dard o Soll-Norm) del sardo è stato oggetto di numerose analisi critiche, ita- liane e internazionali.1 L’angolazione, prettamente linguistica (dialettologica, storico-linguistica, tipologica e sociolinguistica) degli interventi degli specialisti ha consentito un riassunto molto equilibrato di ciò che costituisce il nocciolo della vexata quaestio: la palese incongruenza fra una Norma standard unica e le due Norme d’uso (o Ist-Normen; inteso è l’Usus manzoniano) presenti nelle subre- gioni storiche dell’isola di Gramsci, rispettivamente Logudorese (L) e Campi- danese (C). Della notevole distanza fra L e C aveva, peraltro, già insistito con piena capacità persuasiva nella comunità scientifica internazionale il Mae- stro della Linguistica sarda, Max Leopold Wagner in un succoso contributo del 1928. Sembrerebbe, perciò, che tutto sia stato detto, e che le recenti di- samine sincroniche non abbiano fatto altro che confortare lo studio diacroni- co di Wagner e dei suoi epigoni. 2 Eppure, la storia della scienza ci insegna abbondantemente che spesso un cambiamento di prospettiva produce effetti esegetici benefici su quesiti roventi. Ciò dovrebbe essere ancora più valido per questioni che non sono limitate a una sola dimensione. Ora, già Antonio Gramsci ci ricordava nelle Lettere dal Carcere che ogni volta che affiora la questione della lingua, si affronta un problema sociale, culturale, politico.3 1 Ottima sintesi critica in Mensching/Grimaldi 2005. Si veda anche Argiolas/Serra 2001, Puddu 2001, Bolognesi 2002, Grimaldi/Mensching 2004. 2 Cf. Blasco Ferrer...

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