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Migrazione e patologie dell‘«humanitas» nella letteratura europea contemporanea

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Edited By Alexandra Vranceanu and Angelo Pagliardini

Contents: Lew Zybatow: Geleitwort des Reihenherausgebers – Alexandra Vranceanu/Angelo Pagliardini: Introduzione – Francis Claudon : Humanitas et migration : Dialogue des Anciens et des Modernes – Monica Spiridon : Errances réelles, errances rêvées, errances mythiques – Sebastiano Martelli: Emigrazione e immigrazione: mappe letterarie a confronto – Angelo Pagliardini: La tematica del ritorno del migrante in Abate, Pascoli, Pavese, Consolo – Alexandra Vranceanu: Gli scrittori esiliati e le malattie del canone. Lo strano caso di D. Tsepeneag e Mister Pastenague – Pietro Trifone: Lingua italiana e identità nazionale nella società della migrazione – Gisèle Vanhese: Coagula de Paul Celan : Quand la poésie devient blessure – Sabine Schrader: La fine dei sogni bucolici ovvero «Dicono che vengono gli albanesi»: Il vento fa il suo giro (2005, R.: G. Diritti) – Giovanni Magliocco: Integrazione/Dis-integrazione. Il poeta «meteco» e le «malattie dell‘esilio» – Danilo De Salazar: «L’estero è il cuore. E noi il sangue». Il nomadismo esistenziale di Aglaja Veteranyi – Yannick Preumont: Panaït Istrati et la traduction du déclin physique – Alain Vuillemin: Deux témoins de l’inhumanité en Europe centrale: Ana Novac et Élie Wiesel – Ileana Alexandra Orlich: Exile as Political Discourse in the Novels of Herta Müller – Dagmar Reichardt: Bonaviri terapeuta. Letteratura di migrazione e scrittura empatica – Marta Niccolai: Le «patologie» dell’identità nazionale e il rimedio di Amedeo/Ahmed in Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, di Amara Lakhous – Maria Cristina Tumiati/Maria Concetta Segneri/Adela Gutierrez: Passaggi nei territori di Giano – Paola Scardella/Aldo Morrone/Laura Piombo/Alessandra Sanella: Alimentazione transculturale: un nuovo luogo identitario.ÿ

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Gli scrittori esiliati e le malattie del canone. Lo strano caso di D. Tsepeneag e Mister Pastenague

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Alexandra Vranceanu Università di Bucarest «As borders blur, nation-states implode and the ‘world’ both spe- eds up and contracts, ‘migration’ has become the new buzz-word.» (Prendergast 2008, 8) Abstract In questo saggio si prende in esame il rapporto complicato che gli scrittori migranti instaurano con il canone letterario, con le lingue di scrittura e con la propria appartenenza culturale. Questi rapporti ingenerano talora «disturbi della personalità letteraria», come accade nel caso dello scrittore rumeno Dumitru Tsepeneag, emigrato a Parigi nel 1975. Mi occuperò in questa sede di due suoi romanzi, i cui temi sono legati all’angoscia identitaria dello scrittore multilingue: Le mot sablier (1985), scritto in parte in francese e in parte in rumeno, e Pigeon vole (1989), scritto in francese e pubblicato con lo pseudonimo Ed Pastenague. Essendo convinto che non avrebbe mai potuto pubblicare i suoi libri in Romania, a causa della censura comunista, e che il suo nome fosse impronunciabile per i francesi, Tsepeneag cerca d’integrarsi nella cultura francese attraverso un cambiamento di nome letterario e di lingua di scrittura. Ma lo pseudonimo «Ed Pastenague» non sarà destinato ad una lunga vita, dato che, dopo la Rivoluzione del 1989, Tsepeneag ricomincia a scrivere in rumeno. Questo esempio di «patologia letteraria», che si manifesta in forma di identità multipla, ci permetterà di esaminare le malattie del canone letterario nazionale. Nell’ultima parte del saggio si prenderanno in considera- zione anche alcune soluzioni per trattare sia le malattie del canone che i disturbi della personalità letteraria degli scrittori migranti: si...

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