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Testo e ritmi

Zum Rhythmus in der italienischen Sprache

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Edited By Elmar Schafroth and Maria Selig

Rhythmus, die Ordnung der Zeit durch Periodizität, ist eine anthropologische Konstante. Auch in Bezug auf das Sprachliche stellt sich daher die Frage, welche Formen Rhythmus in Sprache und Text annehmen kann und was seine Funktion ist. Die in diesem Band vereinten Beiträge untersuchen rhythmische Phänomene auf den verschiedensten Ebenen der sprachlichen Strukturbildung. Gefragt wird nach der Gegenüberstellung von silben- und akzentzählenden Sprachen, nach den Fortschritten, die neuere rhythmustypologische Theorien in diesem Bereich erbracht haben, nach der Persistenz silben- bzw. akzentrhythmischer Strukturen im Sprachkontakt und nach den Wechselwirkungen zwischen Prosodie und Syntax. Gegenstand der Untersuchung ist außerdem Rhythmus als Erkennungsmerkmal von Textsorten, die Übersetzbarkeit eurythmischer Textstrukturen und die Beziehung zwischen Sprachrhythmus und Musik. Als Ergebnis kann festgehalten werden, dass die rhythmische Überformung der Linearität des Sprachlichen mit den körperlichen und kognitiven Grundbedingungen unserer Kommunikation und mit der spezifischen Semantiziät von Sprache und Text auf vielfältige Weise interagiert.

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Pier Marco Bertinetto, Chiara Bertini, Lorenzo Guidugli: Il ritmo del tedesco spontaneo alla luce del modello Controllo/Compensazione: prime esplorazioni

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Il ritmo del tedesco spontaneo alla luce del modello Controllo/Compensazione: prime esplorazioni Pier Marco Bertinetto*, Chiara Bertini*, Lorenzo Guidugli° * Scuola Normale Superiore, Pisa ° Università di Pisa A Ulrich Wandruszka per i suoi settant’anni 1. Stato delle conoscenze nelle ricerche sul ritmo delle lingue na- turali Lo studio sperimentale delle propensioni ritmiche delle lingue naturali è un’impresa scientifica che si potrebbe ormai, con buone ragioni, definire „di lungo corso“. Prendendo lo storico lavoro di Classe (1939) come punto d’avvio, risulta chiaro che la vicenda, iniziata tre quarti di secolo fa, non ac- cenna a perdere d’intensità e d’interesse. Dopo una fase di rallentamento negli anni Ottanta del secolo scorso, le ricerche sono riprese con rinnovata lena a partire dagli anni Novanta, quando nuove proposte di modellizzazione hanno cominciato a circolare. In un recente lavoro che ne ripercorre lo sviluppo, Bertinetto/Bertini (2010) hanno messo in risalto luci ed ombre di questo filone di studi, miran- do ad inquadrarlo in una prospettiva dichiaratamente epistemologica. Ai due requisiti di base dell’esplicitezza e della predittività, di per sé irrinunciabili, questi autori hanno proposto di aggiungere un terzo requisito, da valutarsi in rapporto alla specifica tematica trattata: quello della „unificazione“. Con ciò si allude al fatto che un modello autenticamente maturo del ritmo delle lingue naturali debba fondarsi su una concezione unitaria, anziché bipolare. Se agli esordi ci si poteva accontentare di una drastica dicotomia – la tradi- zionale contrapposizione „isocronia sillabica vs. accentuale“ (syllable- vs. Pier Marco Bertinetto, Chiara Bertini, Lorenzo Guidugli 28 stress-timing) – si deve ormai...

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