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Rivoluzione copernicano-newtoniana e sentimento in Kant

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Piero Giordanetti

Il volume analizza il rapporto fra la scoperta di sentimenti e affetti a priori e la rivoluzione nel modo di pensare annunciata nella «Prefazione» alla seconda edizione della Critica della ragion pura. Il lavoro mostra che il passaggio dall’ipotesi alla certezza apodittica, da Niccolò Copernico a Isaac Newton tanto nella filosofia speculativa quanto nella filosofia morale è inscindibilmente connesso con la scoperta dei sentimenti a priori del rispetto, della soddisfazione di sé, dell’interesse, della tensione, dell’esigenza e della tendenza, a loro volta strettamente legati a temi come il primato della ragione pura pratica, la fede razionale e l’educazione al sublime morale. Il libro esamina l’importanza di John Milton, Michel de Montaigne, Emanuel Swedenborg e Virgilio per la riflessione kantiana.

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III. La rivoluzione copernicano-newtoniana

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III La rivoluzione copernicano-newtoniana 1. La «Prefazione» alla seconda edizione della Critica della ragion pura In questo capitolo concentrerò la mia attenzione sulla «Prefazione» alla seconda edizione della Critica della ragion pura del 1787, cercando di porre in evidenza il ruolo di sentimenti e affetti a priori per la fondazione della rivoluzione coper- nicano-newtoniana operata effettivamente da Kant non nelle due edizioni della Critica della ragion pura, ma piuttosto nella «Prefazione» alla seconda edizione e, soprattutto, nella Critica della ragion pratica1. È probabile che Kant si sia ispirato ad alcune recensioni e valutazioni della prima edizione della Critica della ragion pura, quando nella «Prefazione» alla seconda edizione ha usato l’immagine della rivoluzione. Schütz scrive che con la Critica della ragion pura di Kant uscita qualche anno prima ha avuto inizio una nuova epoca nella filosofia. Quest’opera, ricorda Schütz, è ancora oggetto di studio da parte delle menti migliori della nazione e la si deve considerare una novità poiché la rivoluzione cui darà e cui deve dar luogo è appena iniziata2. Nella lettera del 18 febbraio dello stesso anno 1785, Schütz comunica a Kant che nel fascicolo di marzo o di aprile della «Allgemeine Literatur Zeitung» usci- rà un’esposizione a cura di Schulz della rivoluzione di cui a Kant è debitrice la metafisica3. Nei Briefe zur Beförderung der Humanität4 Herder scrive: Io ho avuto la fortuna di conoscere un filosofo che fu mio maestro. Egli aveva nel fiore dei suoi anni la lieta vivacità di un adolescente, che lo accompagna,...

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