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«Noio volevàn savuàr»

Studi in onore di Edgar Radtke del sessantesimo compleanno- Festschrift für Edgar Radtke zu seinem 60. Geburtstag

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Edited By Silvia Natale, Daniela Pietrini, Nelson Puccio and Till Stellino

La miscellanea in occasione del sessantesimo compleanno di Edgar Radtke contiene una serie di articoli scientifici redatti dai suoi colleghi, amici e allievi. Gli articoli riguardano diverse aree della linguistica e trattano l’italiano e il francese contemporaneo, il substandard, il linguaggio giovanile come anche aspetti del lessico e delle lingue settoriali. Al centro dell’interesse anche i cambiamenti linguistici e sociali, la storia e la riflessione linguistica, la geolinguistica e l’etnolinguistica e questioni centrali nell’ambito linguistico e culturale della Campania.
Die Festschrift anlässlich des 60. Geburtstags von Edgar Radtke enthält eine Reihe von wissenschaftlichen Aufsätzen von Kollegen, Freunden und Schülern aus verschiedenen Bereichen der Sprachwissenschaft. Die Beiträge umfassen diverse Thematiken: Behandelt werden unterschiedliche Gebiete des Italienischen und Französischen der Gegenwart, des Substandards und der Jugendsprache sowie Fragen aus Lexik und Fachsprachen. Sprach- und Gesellschaftswandel, Sprachgeschichte und Sprachreflexion, Geo- und Ethnolinguistik sowie Fragestellungen zum kampanischen Sprach- und Kulturraum werden ebenfalls diskutiert.

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PIPISTRELLO. Una categoria volatile. Arno Scholz

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PIPISTRELLO. Una categoria volatile Arno Scholz Premessa Prima di entrare nella variopinta tipologia delle denominazioni riscontrabili per fare riferimento al chirottero, anticipiamo qualche cenno metodologico. Si use- rà, per il presente contributo, la seguente evidenziazione di diversi piani seman- tici (cf. Blank 2001): (1) per fare riferimento al livello extralinguistico e astratto riguardante le conoscenze enciclopediche si userà il maiuscoletto, cioè PIPI- STRELLO; (2) per il livello astratto del significato linguistico in singole lingue storiche ci serviamo di una raffigurazione fra virgolette semplici, cioè ‘pipi- strello’, ‘chauve-sauris’, ‘bat’; (3) per gli esempi documentati di denominazioni si usano invece delle tipizzazioni di catene fonetiche rappresentate dal corsivo, per l’italiano pipistrello, ma anche nottola (alcuni dialetti veneti e friulani) o sorciomezzuccello (registrato in Calabria)1. Studi precedenti e interesse linguistico Dati i limiti di spazio non è possibile approfondire troppo questo aspetto, ma è sicuramente lecito chiedersi perché il concetto di PIPISTRELLO risulti tanto attra- ente per gli studi di semantica lessicale. Già nel 1893 Forsyth Major dedicò un articolo relativamente dettagliato alle denominazioni per il PIPISTRELLO, chiedendosi – e non potendo risolvere la que- stione – perché l’Italia presentasse una tipologia tanto variegata di denominazio- ni (come anche le lingue slave), mentre il tedesco e le sue varietà dialettali si caratterizzassero per una marcata povertà per tale concetto. Anche le ragioni per la pluralità di denominazioni italoromanze rimangono da discutere. L’autore ipotizzava come motivi la scarsa conoscenza di tali animali e l’alone di mistero che li circonda(va). Ma non potrebbe essere vero il contrario...

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