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Discorso, interazione, identità

Studiare il parlato attraverso i parlanti

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Giuseppe Paternostro

Il parlato è un oggetto di studio al centro degli interessi di più discipline (linguistica, semiotica, antropologia, sociologia, filosofia). Il volume intende osservare il parlato dal punto di vista dei suoi attori principali: i parlanti. Da questo particolare angolo visuale, il parlato si costituisce come una costruzione discorsiva che si sviluppa all’interno di interazioni tramite le quali i parlanti rappresentano e gestiscono le loro molteplici identità linguistiche e sociali. Discorso, interazione e identità sono i tre piani lungo i quali è possibile vedere i parlanti come soggetti attivi che usano la lingua per agire sul mondo, per descriverlo, per raccontarlo, per ragionare sui fatti che accadono sotto i loro occhi, con i loro occhi. Per questa ragione, viene analizzato un corpus di narrazioni e argomentazioni orali (raccolte nell’ambito della sezione sociovariazionale dell’Atlante Linguistico della Sicilia) in una prospettiva che integra analisi del discorso e sociolinguistica internazionale.

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Introduzione

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È possibile una sociolinguistica del parlato? La nozione di parlato abbraccia un insieme di “oggetti” di studio talmente ampio da collocarsi all’incrocio fra diversi settori delle scienze umane: linguistica, se- miotica, antropologia, scienze sociali, filosofia. Si tratta di una gamma di inte- ressi che non è ovviamente possibile né proficuo pretendere di coprire in un solo lavoro. La nostra scelta è stata quella di osservare il parlato in quanto luogo di un’attività - quella del parlare - che si costituisce come un processo di costruzio- ne di senso non solo sul piano linguistico ma anche su quello sociale. Questo processo si esprime nelle interazioni fra individui, i quali sono a un tempo par- lanti - in quanto utenti della lingua - e attori sociali, in quanto soggetti che usano la lingua per scopi che sono in primo luogo comunicativi e sociali e che attengo- no alle manifestazioni delle identità di cui ciascuno di noi è portatore e creatore. La lingua è, infatti, un potentissimo attivatore di identità. Ma le identità prendono corpo (anzi potremmo quasi affermare che esistono) solo quando ven- gono calate dentro un contesto che le rende pertinenti, un contesto in cui i par- lanti interagiscono mostrando reciprocamente ciò che di sé essi ritengono ade- guato all’evento comunicativo a cui stanno dando vita. Per questa ragione i due piani – linguistico e sociale - sono inscindibili sia teoricamente sia metodologi- camente. Chiunque si trovi ad affrontare lo studio del parlato si imbatte, infatti, in continui rimandi fra l’uno e l’altro piano, fra l’espressione di...

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