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Gli italiani locali di Sardegna

Uno studio percettivo

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Noemi Piredda

La Sardegna presenta un panorama linguistico particolarmente vario e complesso. Questa eterogeneità (linguistica) si rispecchia nella pluridimensionalità dei suoi spazi comunicativi. Lo scopo principale di questo lavoro è l’indagine di tali spazi comunicativi, esaminando la varietà areale parlata in Sardegna; si è perciò osservata la percezione dell’italiano regionale sardo nella sua distribuzione locale, da parte dei suoi parlanti, utilizzando gli strumenti e le teorie della varietistica percettiva. I risultati mostrano come la percezione del parlante possa fornire alla linguistica tradizionale un sostegno molto importante, se non, addirittura, in alcuni casi, fondamentale.

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3 Teorie, metodi e obbiettivi

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L’idea centrale alla base del settore disciplinare è grosso modo che ciò che i parlanti comuni credo- no e percepiscono circa la differenziazione diato- pica sia almeno altrettanto importante delle loro produzioni linguistiche effettive per determinare e capire l’articolazione e il vissuto sociolinguistici della comunità e per spiegare molti fatti e feno- meni linguistici, fra cui in primo piano quelli della variazione e del mutamento linguistico. (Berruto 2002: 342) Il presente capitolo si propone di fornire un quadro sommario delle teorie e dei metodi della varietistica percettiva, che sono alla base dello studio svolto, focalizzando poi sugli intenti della ricerca ed il suo svolgimento. 3.1 La geografia linguistica: dalla crisi al rinnovamento L’interpretazione nella geografia linguistica tradizionale dello spazio come statico e monodimensionale si distacca oggi profondamente dalla realtà sociale mobile e dinamica che si presenta agli occhi del linguista. La mancanza di teorie e metodi utili all’analisi di tali fatti portò alla “crisi della geografia linguistica”, che altro non fu che una fase di stallo, in cui la geolinguistica134 non riuscì a rinnovarsi rispetto ai nuovi quesiti e problemi che si imponevano sempre più duramente. Nell’evidenziare questa situazione Vàrvaro (1988: 716- 731) parla di “isterilimento dell’immaginazione” dovuto proprio alla mancanza di rinnovamento dei problemi, a cui ha invece corrisposto una moltiplicazione delle iniziative, che però rimanevano statiche nelle loro basi metodologiche135. Così il superamento della geolinguistica per opera di altre discipline fu una conseguenza inevitabile: Dialektologie und Sprachgeographie seien von Wissenschaften wie der Soziolinguistik, der Pragmatik, der Psycholinguistik, der...

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