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Riscritture tedesche del «Coriolanus» di Shakespeare (1609-1951)

Ricezione politica e politica della ricezione

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Maria Elisa Montironi

Questo studio, premettendo un’analisi del Coriolanus come opera politica aperta, indaga un corpus di adattamenti del testo, appartenenti alla cultura tedesca, sottolineando il loro essere, al contempo, atti estetici e atti politici, fortemente implicati e funzionanti nei relativi contesti storici, culturali e sociali. Il termine ad quem di tale indagine è il 1951, anno in cui Bertolt Brecht iniziò la sua nota riscrittura dell’opera shakespeariana. La ricerca − di natura comparatistica, interculturale e interdisciplinare – riconosce nel Coriolanus un’estetica dell’ambiguità, della pluralità e dell’indefinitezza, che permette di spiegare la peculiare ricezione del testo, oltremodo ricca di adattamenti e riscritture, volte a correggere o confermare, ridefinire o stravolgere il modo in cui la vicenda era stata raccontata precedentemente e le funzioni conferite alle relative narrazioni, nei contesti storico-sociali di appartenenza. I risultati ottenuti portano a ridefinire i confini del campo culturale costituito dall’opera di Shakespeare e invitano ad una moderna riflessione sull’uso politico della storia e della sua trasmissione, anche attraverso il teatro.

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Ringraziamenti

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Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che, diret- tamente o indirettamente, hanno contribuito alla realizzazione di questo lavoro. Il primo grazie va alla prof.ssa Roberta Mullini e al prof. Michael Dallapiazza. Alla prof.ssa Mullini, per l’esemplare professionalità e per la premurosa atten- zione con cui lavora, per l’impegno profuso nel leggere, discutere e rileggere questo testo, per il determinante contributo delle sue conoscenze, per il tempo, la comprensione e l’incoraggiamento impagabili che mi ha donato, per gli stimoli e le opportunità che mi ha dato e per avermi fatto conoscere la prof.ssa Sonia Massai, che ringrazio infinitamente per l’esperienza del congresso londinese e per avermi guidata nella fase preliminare di questo lavoro, dandomi consigli preziosi; al prof. Dallapiazza per l’entusiasmo con cui esercita la sua professio- ne, per l’attenta lettura e correzione, in particolare, delle parti del testo in tede- sco, per la sua sempre cortese disponibilità, e per gli importanti suggerimenti e le opportunità che mi ha dato. Ringrazio inoltre: il prof. Gualtiero De Santi per la coordinazione del dottorato, nell’ambito del quale questo lavoro è stato con- dotto, il prof. Maurizio Ascari e il prof. Claus Ehrhardt per i loro incoraggianti feedback, la prof.ssa Antonella Negri per il suo sostegno, la prof.ssa Paola Be- netti per la lettura delle citazioni filosofiche, la Maestra Morena Ubaldini, per avermi guidata nell’analisi musicale. Grazie anche a tutti i colleghi dottorandi del gruppo di Urbino e a quelli incontrati altrove. Un grazie sentito va, infine, alla mia famiglia: a...

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