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Riscritture tedesche del «Coriolanus» di Shakespeare (1609-1951)

Ricezione politica e politica della ricezione

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Maria Elisa Montironi

Questo studio, premettendo un’analisi del Coriolanus come opera politica aperta, indaga un corpus di adattamenti del testo, appartenenti alla cultura tedesca, sottolineando il loro essere, al contempo, atti estetici e atti politici, fortemente implicati e funzionanti nei relativi contesti storici, culturali e sociali. Il termine ad quem di tale indagine è il 1951, anno in cui Bertolt Brecht iniziò la sua nota riscrittura dell’opera shakespeariana. La ricerca − di natura comparatistica, interculturale e interdisciplinare – riconosce nel Coriolanus un’estetica dell’ambiguità, della pluralità e dell’indefinitezza, che permette di spiegare la peculiare ricezione del testo, oltremodo ricca di adattamenti e riscritture, volte a correggere o confermare, ridefinire o stravolgere il modo in cui la vicenda era stata raccontata precedentemente e le funzioni conferite alle relative narrazioni, nei contesti storico-sociali di appartenenza. I risultati ottenuti portano a ridefinire i confini del campo culturale costituito dall’opera di Shakespeare e invitano ad una moderna riflessione sull’uso politico della storia e della sua trasmissione, anche attraverso il teatro.

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A differenza di ciò che avvenne in Inghilterra, in Germania, così come in O- landa e in Francia, il Coriolanus non cessò di essere oggetto di revisioni e adat- tamenti. Come osserva George: “[T]he play has been regularly pressed into po- litical service with concomitant cuts, rearrangements, and character deforma- tions” (2008: 68). Prima di passare all’analisi delle riscritture tedesche del testo, è importante fornire un propedeutico resoconto della ricezione tedesca di Shake- speare e una riflessione sulle implicazioni politiche di tale ricezione. 3 Shakespeare nella cultura tedesca: politica della ricezione 3.1 Shakespeare e gli englische Komödianten L’opera di Shakespeare, intesa come ipotesto, è presente nella storia del tea- tro tedesco già durante la vita del drammaturgo, sin dal tardo Cinquecento. A portarla in Germania furono le compagnie itineranti inglesi che, emigrate in quel periodo, riscossero un successo clamoroso, arrestato soltanto dalla guerra dei Trent’anni (1618-1648). Lo studioso Ernest Brennecke definisce questa prima fase della ricezione tedesca di Shakespeare come un insieme di avventure ano- nime (cfr. Brennecke 1964: 12), poiché ad essere note al pubblico tedesco erano le trame dei testi del Bardo, ma non il nome del loro autore, di cui si iniziò a par- lare soltanto a partire dalla fine del Seicento. Artisti inglesi, al seguito di nobili e governatori in Germania, si esibivano in spettacoli di musica, recitazione e acrobazie sin dal Quattrocento, ma alla fine del secolo successivo si assistette ad un fenomeno più ampio e popolare, vale a dire quello degli englische Komödianten,...

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