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Political Correctness

Aspectos políticos, sociales, literarios y mediáticos de la censura lingüística / Aspetti politici, sociali, letterari e mediatici della censura linguistica / Aspects politiques, sociaux, littéraires et médiatiques de la censure linguistique

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Edited By Ursula Reutner and Elmar Schafroth

Lo políticamente correcto ya no es solo un empeño de fuerzas emancipadoras y antidiscriminatorias. Domina también gran parte del discurso político y social, a la vez que oculta frecuentemente los problemas verdaderos en cuestiones ética e ideológicamente sensibles. Mediante ejemplos de la política y la vida cotidiana, el volumen pone de manifiesto la gran diversidad y amplitud del fenómeno.
Il politicamente corretto non è più solo un’aspirazione di forze emancipatrici e antidiscriminatorie. Controlla anche gran parte del discorso politico e sociale, celando non di rado problemi intrinseci di questioni eticamente e ideologicamente sensibili. Con esempi della sfera politica e quotidiana il volume chiarisce l’ampia estensione del fenomeno.
Le politiquement correct n’est plus un simple jeu de forces émancipatoires ou anti-discriminatoires. Il domine actuellement une grande partie du discours politique et social, quitte à faire de l’ombre aux vrais problèmes éthiques ou idéologiquement épineux. À partir d’exemples issus de la vie politique et du quotidien, le volume s’attache à illustrer la diversité des questions qui s’y rattachent.

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Resúmenes Riassunti Résumés Resúmenes – Riassunti – Résumés 419 MASSIMO ARCANGELI Tremate, tremate... Il politicamente corretto e il gender Il politicamente corretto, di grande, rinnovata attualità nel dibattito lin- guistico italiano, rischia sempre più di diventare terreno di scontro tra opposti estremismi. Non giovano al confronto, in particolare, le posi- zioni di certo vetero-femminismo che, pur partendo dalla sacrosanta ri- vendicazione di pari diritti e pari opportunità, sfocia spesso in posizioni oltranziste. Ancora una volta, così, il politicamente corretto svela il suo volto totalitario: il volto di chi, lavorando apparentemente per il rispetto, l’uguaglianza, la dignità della persona, pretende invece di imbavagliare le coscienze o, nella migliore delle ipotesi, rimane sordo alle richieste di dialogo. BIANCA BARATTELLI Le parole degli «altri» Vengono presi in esame, all’interno del contesto sociale e politico che li ha prodotti, i termini riferiti a chi è sul territorio italiano non essendone originario, con particolare riguardo a chi arriva in cerca di lavoro da un paese economicamente arretrato. Il linguaggio dei documenti istituziona- li e non, delle leggi e dei media permette di ricostruire prospettive, posi- zioni ideologiche e atteggiamento della società. Il lavoro lessicografico cerca quindi di tracciare un quadro di come l’Italia, a livello istituzionale e sociale, si confronti nel tempo con il fenomeno: dalla curiosità all’accoglienza al rifiuto al tentativo di costruire dei meccanismi sociali (talvolta in contrasto con le mentalità) in grado di gestire delle persone che, per il fatto di essere «altro», troppe volte sono viste – e linguistica-...

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