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Mappe interculturali della letteratura italiana nel Risorgimento

Ugo Foscolo, Vincenzo Cuoco, Giuseppe Mazzini, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Giuseppe Gioachino Belli

Angelo Pagliardini

Il volume rilegge il rapporto fra identità italiana e letteratura del Risorgimento, analizzando scrittori di fasi cronologiche e tipologie testuali differenziate. Per abbattere l’idea che il Risorgimento italiano sia una costruzione chiusa e autoreferenziale, tutti gli autori sono stati sottoposti a una griglia di domande che costituiscono i parametri della ricerca. Come si definisce l’identità italiana? Come contribuisce la letteratura alla realizzazione nazionale concreta? Che rapporto c’è fra unità e culture locali? Come si colloca l’identità italiana all’interno di una rete europea? Il procedimento ha consentito di tracciare una serie di mappe letterarie interculturali del Risorgimento, che mostrano come gli stereotipi eroici dell’italianità siano in realtà posticci e artificiali.

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1. Risorgimento e letteratura italiana: coordinate storiche

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1.1. Premessa Nella definizione dei processi di elaborazione concettuale per la costruzione dell’identità nazionale italiana, la letteratura entra in gioco come un solido punto di riferimento. A proposito del nesso peculiare fra letteratura e identità nazionale il filologo e poeta Giosue Carducci dichiara esplicitamente1: Quando il principe di Metternich disse l’Italia essere una espressione geografica, non aveva capito la cosa; ella era una espressione letteraria, una tradizione poetica. [...] Io non so se sia vero ciò che il Villemain racconta, che il governo austriaco vietasse certa volta a Milano la recita della canzone all’Italia: ma, se lo fece, certo n’ebbe ragione, benché ormai fosse tardi. (Carducci, Tomba di Francesco Petrarca, 15) Il giudizio carducciano si colloca a pochi anni dal coronamento istituzionale di tale prospettiva culturale e letteraria, dopo la cosiddetta «breccia di Porta Pia», che ha comportato il (ri-)congiungimento di Roma all’Italia come capitale, il 20 settembre 1870, una data tradizionalmente indicata come conclusione del Risorgimento, cioè del processo storico-politico e movimento culturale che ha portato la realizzazione, geograficamente concreta, di uno Stato nazionale italiano2. Per quanto riguarda l’interpretazione storica, il dibattito diverge su questo punto in quanto da un lato si sostiene che l’unificazione politica e militare dello Stato italiano abbia realizzato concretamente una costruzione concettuale e identitaria secolare, dall’altra che, dopo la formazione dello Stato italiano, si sia cercato un significato identitario culturale da attribuire al nuovo soggetto statale3. Nel nostro lavoro non intendiamo intervenire sulle interpretazioni storiche generali del Risorgimento italiano, bensì analizzare il ruolo assegnato...

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