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Mappe interculturali della letteratura italiana nel Risorgimento

Ugo Foscolo, Vincenzo Cuoco, Giuseppe Mazzini, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Giuseppe Gioachino Belli

Angelo Pagliardini

Il volume rilegge il rapporto fra identità italiana e letteratura del Risorgimento, analizzando scrittori di fasi cronologiche e tipologie testuali differenziate. Per abbattere l’idea che il Risorgimento italiano sia una costruzione chiusa e autoreferenziale, tutti gli autori sono stati sottoposti a una griglia di domande che costituiscono i parametri della ricerca. Come si definisce l’identità italiana? Come contribuisce la letteratura alla realizzazione nazionale concreta? Che rapporto c’è fra unità e culture locali? Come si colloca l’identità italiana all’interno di una rete europea? Il procedimento ha consentito di tracciare una serie di mappe letterarie interculturali del Risorgimento, che mostrano come gli stereotipi eroici dell’italianità siano in realtà posticci e artificiali.

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3. Ugo Foscolo, esule perenne, e la costruzione dell’idea di «Italia» nella dimensione europea, in rapporto dialettico con l’epopea napoleonica

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3.1.Premessa La collocazione di Ugo Foscolo (1778-1827) al centro del canone letterario italiano, accademico e scolastico, è consacrata nelle successive storie letterarie e nell’editoria istituzionale, che ha decretato al poeta una «Edizione nazionale» delle opere1, ma nel nostro lavoro vorremmo mostrare piuttosto come abbia contribuito in prima persona alla formazione di un canone letterario italiano e alla definizione identitaria nazionale utilizzando in primo luogo i mezzi della letteratura. Per questo l’indagine sulla formazione dell’identità nazionale italiana nel Risorgimento che abbiamo presentato nei due capitoli introduttivi prende le mosse proprio da Ugo Foscolo2. In primo luogo analizzeremo come il poeta e scrittore, partendo da una condizione biografica di esule e dall’adesione a un progetto universalistico e transnazionale, come la Campagna d’Italia del giovane Napoleone Bonaparte, abbia costruito per via letteraria una sua idea d’identità nazionale italiana. Vedremo il rapporto ambivalente per cui in questa concezione identitaria la cultura, le arti e la letteratura in particolare costituiscono un elemento centrale. A proposito di Foscolo come icona del Risorgimento, Mariasilvia Tatti attira l’attenzione sullo stereotipo del patriota, che in Foscolo univa lo scrittore alla figura del guerriero, o meglio del guerriero ribelle che combatte solo per la causa della libertà. Si tratta di un paradigma cui guardarono anche i successivi protagonisti del Risorgimento, come Mazzini o Carlo Cattaneo (1801- 1869) o Garibaldi, in quanto poteva costituire un primo tassello della storia militare della nazione che si stava costruendo.3 1 L’edizione nazionale delle opere di Foscolo è stata pubblicata dalla casa editrice Le Monnier di Firenze,...

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