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Mappe interculturali della letteratura italiana nel Risorgimento

Ugo Foscolo, Vincenzo Cuoco, Giuseppe Mazzini, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Giuseppe Gioachino Belli

Angelo Pagliardini

Il volume rilegge il rapporto fra identità italiana e letteratura del Risorgimento, analizzando scrittori di fasi cronologiche e tipologie testuali differenziate. Per abbattere l’idea che il Risorgimento italiano sia una costruzione chiusa e autoreferenziale, tutti gli autori sono stati sottoposti a una griglia di domande che costituiscono i parametri della ricerca. Come si definisce l’identità italiana? Come contribuisce la letteratura alla realizzazione nazionale concreta? Che rapporto c’è fra unità e culture locali? Come si colloca l’identità italiana all’interno di una rete europea? Il procedimento ha consentito di tracciare una serie di mappe letterarie interculturali del Risorgimento, che mostrano come gli stereotipi eroici dell’italianità siano in realtà posticci e artificiali.

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4. Vincenzo Cuoco, da Napoli a Milano alla ricerca dell’identità italiana

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4.1.Premessa In questo capitolo analizzeremo le linee della costruzione identitaria nazionale nelle opere di Vincenzo Cuoco (1770-1823), che ha assegnato alla letteratura e al giornalismo un ruolo importante per la creazione di un’identità nazionale condivisa e anche per la formazione di un’opinione pubblica nazionale. Inoltre l’opera di Cuoco mostra il rapporto dialettico fra il forte legame con il Regno di Napoli e la piena adesione alla costruzione di una nuova identità nazionale italiana. Infine vedremo come si pone in rapporto all’identità europea, con particolare riferimento all’Europa napoleonica, l’immagine dell’Italia che emerge dai suoi scritti. Le opere di Cuoco sono entrate ben presto a far parte del patrimonio ideale del Risorgimento, lette con interesse da Manzoni, da Pisacane da Mazzini e anche da Belli, per questo intendiamo indagare il suo apporto alla costruzione identitaria italiana. Per quanto riguarda i testi presi in esame, considereremo in primo luogo il suo Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 e il romanzo filosofico-allegorico Platone in Italia, quindi faremo riferimento ai suoi scritti giornalistici e anche ai suoi documenti istituzionali, fra cui la proposta di riforma dell’Istruzione nel Regno di Napoli. L’idea di Italia di Cuoco si è affiancata, e in parte adattata, al progetto europeo e italiano di Napoleone, per poi andare a costituire la base culturale delle realizzazioni politiche del Risorgimento1. Il Saggio storico ha circolato con grande successo per tutto l’Ottocento (e non solo), a esso si è attribuita, almeno in parte, la presa di distanza da parte del pensiero risorgimentale italiano nei confronti...

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