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Mappe interculturali della letteratura italiana nel Risorgimento

Ugo Foscolo, Vincenzo Cuoco, Giuseppe Mazzini, Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Giuseppe Gioachino Belli

Angelo Pagliardini

Il volume rilegge il rapporto fra identità italiana e letteratura del Risorgimento, analizzando scrittori di fasi cronologiche e tipologie testuali differenziate. Per abbattere l’idea che il Risorgimento italiano sia una costruzione chiusa e autoreferenziale, tutti gli autori sono stati sottoposti a una griglia di domande che costituiscono i parametri della ricerca. Come si definisce l’identità italiana? Come contribuisce la letteratura alla realizzazione nazionale concreta? Che rapporto c’è fra unità e culture locali? Come si colloca l’identità italiana all’interno di una rete europea? Il procedimento ha consentito di tracciare una serie di mappe letterarie interculturali del Risorgimento, che mostrano come gli stereotipi eroici dell’italianità siano in realtà posticci e artificiali.

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7. Giuseppe Gioachino Belli: la «plebe» di Roma di fronte all’Italia e all’Europa

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7.1.Premessa La nostra indagine ha mostrato, riguardo agli autori esaminati, attivi in parte durante il periodo napoleonico, in parte durante la Restaurazione e il processo di costruzione dello Stato nazionale italiano, come hanno contribuito a costruire l’idea d’identità nazionale, attraverso la loro produzione letteraria o la loro opera di critica e promozione letteraria e culturale. Per Foscolo, data la sua originaria identità di esule dalla cultura greca, le caratteristiche pluralistiche e locali dell’identità italiana sono risultate del tutto secondarie e irrilevanti. Cuoco, ma soprattutto Mazzini e Trivulzio, hanno analizzato lucidamente l’esistenza di tante identità e particolarità locali, considerandole un male storico da curare nella costruzione dell’identità italiana. Con il poeta Giuseppe Gioachino Belli (1791-1863) siamo di fronte a un autore che testimonia e rappresenta nella sua opera la resistenza della realtà culturale e linguistica locale al riconoscimento dell’identità nazionale. Si tratta di un aspetto a lungo rimosso per promuovere un’immagine unitaria e retoricamente elevata dell’identità nazionale italiana, che però ci sembra indispensabile scandagliare per avere un quadro completo delle mappe interculturali che stiamo tracciando1. 7.2. Coordinate della vita e dell’opera di Belli Belli ha percorso nella sua produzione poetica due linee distinte: la poesia in lingua italiana, pubblicata a più riprese2, onorata anche dal riconoscimento ufficiale da parte del papa (Teodonio 2005, XXXI); il «libro» dei Sonetti romaneschi, la cui composizione si concentra in particolare fra il 1831 e il 18373, diffusi in declamazioni 1 Il poeta Andrea Zanzotto arriva provocatoriamente a proporre Belli in una triade di classici con...

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