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Le Lettere e le Arti

Due giornate in memoria di Daniela De Agostini

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Edited By Margareth Amatulli and Anna Bucarelli

Questo volume costituisce la testimonianza di un incontro organizzato dal Dipartimento di Studi Internazionali dell’Università di Urbino Carlo Bo in memoria di Daniela De Agostini, docente di Letteratura francese e proustiana di lunga data. Nell’ottica interdisciplinare e intertestuale che contraddistingue la sua stessa produzione scientifica, colleghi e amici fanno ritorno alle passioni della studiosa e agli autori da lei amati e frequentati. Due saggi teorici di natura estetica e filosofica incorniciano una serie di contributi su Proust, Balzac, Flaubert, Stendhal e Perec tracciando nuovi percorsi tra letteratura, arte e cinema.
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Della forza e della forma. Uno schizzo

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1. Comincerò col dire due parole sul titolo del mio contributo, che può sembrare oscuro o enigmatico. O anche fuori tema. Vorrei infatti riferirlo a Daniela, nel cui pensiero siamo qui raccolti, secondo un tratto che vorrei far apparire subito, per poi svilupparlo un po’ in qualcosa come uno ‘schizzo’ di/per Daniela; più precisamente, uno schizzo che evidenzi o enfatizzi un profilo significativo (innanzitutto per me) del suo ‘portamento’, del suo modo peculiare di stare nel mondo e di condursi nel mondo. Uno schizzo, lo dirò nelle ultime battute, di qualcosa a cui la memoria di Daniela sembra volermi richiamare.

La forza e la forma, dunque: si tratta di due concetti che si uniscono in una di quelle tipiche coppie che la filosofia utilizza da secoli per descrivere lo stato di tensione che caratterizza il comportamento degli esseri umani, se non addirittura la natura umana. Di solito queste coppie vengono intese come i due poli di un’opposizione – è il caso, per esempio, della coppia materia-spirito, o sentimento-ragione, o intuizione-espressione. Spesso sono collegate a un sistema di valori, come accade nella coppia platonica di sensibile e ideale, dove il sensibile è riferito all’ordine del falso e dell’apparente, l’ideale all’ordine del vero e dell’essente. Ma accade anche che queste coppie diano luogo a diverse forme di collaborazione funzionale, come nella coppia kantiana di immaginazione e intelletto, che cooperano in vista della conoscenza, o in quella nietzscheana di dionisiaco e apollineo, che si uniscono nell’unicità della tragedia antica. Una versione notevole...

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