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Rifondare la letteratura nazionale per un pubblico europeo

Da un’idea di Giuseppe Mazzini

Edited By Alexandra Vranceanu and Angelo Pagliardini

Si propone una discussione sulle figure, note e meno note, di scrittori e critici che hanno voluto forgiare il concetto di letteratura europea. Partendo da alcune affermazioni di Giuseppe Mazzini, nel saggio D'una letteratura europea, si allarga la discussione oltre la letteratura italiana, proponendo una «galerie de portraits» di letterati che hanno argomentato la necessità di aprire le porte della letteratura nazionale nella prospettiva della creazione di una letteratura europea. Non si tratta di commentare i testi o gli autori canonici della letteratura europea, ma di presentare discorsi di scrittori che, pur comprendendo il carattere utopistico della letteratura europea, hanno sottolineato la preoccupazione di trovare una maniera conveniente per definirla, valorizzarla e accelerarla.
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L’immaginario europeo: Remo Ceserani

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L’immaginario europeo

Remo Ceserani (Università di Bologna)

1. Lo spazio dell’Europa

Lo spazio geografico che identifichiamo con la parola «Europa» ha subìto forti mutazioni nel tempo, spostamenti dei suoi confini e dei suoi centri di gravità. Per i Greci dell’età classica il termine Europa indicava il mondo ellenico compreso fra Creta e la Tracia, l’Asia minore e le colonie greche di Sicilia e dell’Italia meridionale; il nome traeva origine dalla storia mitologica di Europa, bellissima figlia del re di Fenicia Agenore, rapita, sedotta e portata a Creta da Zeus che aveva preso le sembianze di un toro. All’inizio dell’era cristiana, ai tempi dell’impero romano, i geografi Strabone e Plinio il vecchio designavano con il termine Europa gran parte dei paesi attorno al Mediterraneo, compresa l’Africa settentrionale e tracciavano un confine molto netto a nord, segnato da alcuni grandi fiumi – il Reno, il Danubio, il Tanai (o Don) – al di là del quale abitavano popoli «barbari». Nei secoli seguenti c’è stato un graduale passaggio da un’Europa essenzialmente mediterranea, aperta verso il Medio-oriente e il Nord-africa, fortemente delimitata a Est, a un’Europa continentale e settentrionale, gradualmente aperta verso i paesi scandinavi e i paesi slavi. Il nome Europa fu ripreso nel Rinascimento ed Enea Silvio Piccolomini, l’umanista senese (1405-1464) che, prima di diventare papa, con il nome di Pio II, viaggiò e fece esperienze diplomatiche nei paesi germanici, in Boemia, in Francia, nei Pesi bassi, in Inghilterra, in Scozia, scrisse, oltre ai famosi Commentari, un’opera...

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