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Dialetti in contatto nella Valle del Mércure

La variazione microdialettale e la sua percezione nell’Area Lausberg

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Maria Gabriella Conte

Questo volume esamina la realtà linguistica della Valle del Mercure, area geografica di confine tra Basilicata e Calabria. Elemento portante della ricerca, che introduce nuove impostazioni e nuovi parametri sociolinguistici, è l’interpretazione della linguistica di contatto come chiave del cambiamento di variazione. Avviando una dialettologia politopica e comparativa attenta ad analizzare località già appartenenti all’Area Lausberg, lo studio permette di giungere anche a una proposta complessiva riguardante il quadro dialettologico dell’intera Basilicata, da considerare come una regione «costituita da microaree alternate ad isole linguistiche e/o colonie linguistiche che si estendono a ‹macchia di leopardo›».
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Uno studio Metadialettologico, Contattuale e Percettivo

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5.1 Indicazioni

Alla luce dei dati Istat e Doxa relativi ad indagini condotte nell’ultimo trentennio anche in Basilicata sul rapporto d’uso del dialetto e dell’italiano è emerso che il processo di italianizzazione non ha prodotto una sostituzione della lingua al dialetto ma ha innescato un meccanismo di ampliamento del repertorio linguistico, adagiando al dialetto l’uso dell’italiano [Conte2004: 88]. Portare a termine, dunque, uno studio sulla lingua in Basilicata implica una inevitabile riflessione sul rapporto, esistente nella mente del parlante, tra il dialetto e la lingua ufficiale e tra il dialetto, proprio di ogni parlante, e i dialetti delle comunità limitrofe, regionali e interregionali, che con quella del parlante interagiscono in un rapporto sincronico e diacronico. Implica, inoltre, il bisogno di prendere in considerazione le metodologie elaborate sul campo e per il campo d’indagine. Implica, poi, di non trascurare neanche gli aspetti teorici degli ambiti disciplinari a cui si è necessariamente dovuto far riferimento.

In questo studio, in particolare, si è sentita l’esigenza speculativa di sconfinare in ragionamenti di natura sociologica, psicologico-percettiva, filosofica utlizzando spesso una terminologia e un’impostazione di natura matematica, senza trascurare, naturalmente, gli aspetti della disciplina linguistica pertinenti all’indagine in quanto legati ai dati raccolti sul campo.

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