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Dialetti in contatto nella Valle del Mércure

La variazione microdialettale e la sua percezione nell’Area Lausberg

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Maria Gabriella Conte

Questo volume esamina la realtà linguistica della Valle del Mercure, area geografica di confine tra Basilicata e Calabria. Elemento portante della ricerca, che introduce nuove impostazioni e nuovi parametri sociolinguistici, è l’interpretazione della linguistica di contatto come chiave del cambiamento di variazione. Avviando una dialettologia politopica e comparativa attenta ad analizzare località già appartenenti all’Area Lausberg, lo studio permette di giungere anche a una proposta complessiva riguardante il quadro dialettologico dell’intera Basilicata, da considerare come una regione «costituita da microaree alternate ad isole linguistiche e/o colonie linguistiche che si estendono a ‹macchia di leopardo›».
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Nella storiografia della dialettologia lucana scarseggiano, almeno fino a qualche anno fa, i contributi di affermati studiosi italiani – il campo di ricerca rimase piuttosto coperto dalla tradizione germanofona degli studi di linguistica romanza legati a nomi illustri come Heinrich Lausberg, Gerhard Rohlfs o Helmut Lüdtke. È vero che ormai colleghi italiani come Alberto Varvaro, Franco Fanciullo, Nicola De Blasi, Maria Teresa Greco sono riusciti ad integrare la Basilicata nello spettro della dialettologia italiana con varie ricerche di rilievo, e sono anche da valutare ulteriori progetti di studiosi di una generazione più recente. Anche la tesi di dottorato di Maria Gabriella Conte figura fra queste nuove impostazioni introducendo nuovi parametri sociolinguistici e una dimensione linguistico-contattuale. Tengo a sottolineare il fatto che tale ricerca si basa su nuove idee che risultano dallo scambio internazionale, in particolare al dialogo italo-tedesco nell’attuale linguistica variazionale. Da un lato l’approfondimento delle riflessioni di Benvenuto Terracini arricchisce il sapere sullo status sincronico di vari dialetti lucani, dall’altro Maria Gabriella Conte elabora una metodologia generale per i processi comunicativi dei dialetti nel loro rapporto fra di loro e con la lingua nazionale. Elemento portante del lavoro è la dimensione di contatto di cinque località della Valle del Mércure. Qui la linguistica di contatto viene interpretata come la chiave del cambiamento di variazione. L’indagine si muove in un intreccio di dialettologia pluridimensionale e percettiva, non da ultimo per dimostrare l’instabilità della matassa di isoglosse come erano state presentate nello spazio oggetto di indagine da parte di Lausberg...

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