Show Less
Restricted access

Carminis Personae – Character in Roman Poetry

Series:

Edited By Maria Grazia Iodice and Mariusz Zagorski

This volume contains a collection of papers by an international team of scholars covering the subject of literary character in Roman poetry. The list of authors discussed in the book includes the most prominent poets of Augustan and Imperial period like Horace, Vergil, Propertius, Ovid, Lucan and an epigrammatist of the 6 th century A.D., Maximianus Etruscus. Problems treated vary from theoretical through poetical to historical questions. Different points of view presented in the book give a deep insight into modern discussion on both theory and practice of literary character in ancient Roman literary tradition.
Show Summary Details
Restricted access

Pompeo in Lucano: il riscatto del Magno dopo una vuota grandezza: Aroldo Barbieri

Extract

Pompeo in Lucano:

il riscatto del Magno dopo una vuota grandezza

Aroldo Barbieri

L’esistenza del male nel mondo imbarazza ogni religione o filosofia provvidenziale. Di fronte al dolore dell’uomo, alle ingiustizie, alle crudeltà, alla rovina di tutti, anche dei giusti, una filosofia non provvidenziale come l’epicureismo ha risposto motivando il male con l’incoerenza tra natura, ratio e l’agire umano, con l’ἀτεχνία τῆς φύσεως: il male esiste perché il mondo non è perfetto, perché non è fatto per l’uomo. Ma lo stoicismo si trovava in difficoltà, anche perché a Roma stoa e tradizione religiosa non erano presentati in contrasto fra di loro, così come avviene per l’epicureismo e la religio di lucreziana memoria. Seneca nel De providentia si occupa del problema del male che colpisce anche l’uomo giusto, motivando l’apparente incoerenza della presenza del male in una filosofia che identifica natura e ratio con il bene, con l’intenzione della divinità di mettere alla prova i migliori, con il far loro “portare la croce” in vista di un perfezionamento. Ed è questo uno dei non pochi punti di contatto tra la morale di Seneca e l’ebraismo cristiano.

Lucano è sicuramente seguace dello stoicismo. Allievo di Anneo Cornuto, porta con sé anche l’intransigenza dell’età giovanile. Il problema del male esiste in lui al massimo grado e da problema dell’individuo si fa problema della società o addirittura della storia. Emanuele Narducci è giustamente divenuto famoso anche per aver coniato l’espressione “provvidenza crudele”,1 con la quale ha inteso indicare, e in certo senso...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.