Show Less
Restricted access

Dall’architettura della lingua italiana all’architettura linguistica dell’Italia

Saggi in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier

Edited By Paul Danler and Christine Konecny

Il presente volume in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier, professoressa di linguistica italiana dell’Università di Innsbruck (Austria), comprende più di 40 saggi incentrati sull’architettura in senso linguistico: dopo la prima sezione sull’ architettura della lingua italiana ovvero sull’insieme delle sue variazioni a livello diacronico, diatopico, diastratico, diafasico e diamesico, segue una seconda sezione i cui contributi riguardano l’ architettura linguistica dell’Italia, ovvero la situazione linguistica in Italia e le diverse lingue minoritarie parlate sul territorio italiano (per esempio il ladino, il friulano, il sardo, il cimbro). In fondo al volume vi è una terza ed ultima sezione intitolata L’italiano nel mondo, che contiene fra l’altro contributi sull’italiano quale lingua soggetta a fenomeni linguistici panromanzi, paneuropei e internazionali.
Show Summary Details
Restricted access

Esiste ancora l’italiano popolare? Una rivisitazione

Extract



GAETANO BERRUTO (TORINO)

1. Crisi della nozione di italiano popolare

“Italiano popolare” pare oggi a molti una categoria obsoleta, o comunque fossilizzata, che continua ad essere rappresentata nelle ricerche di sociolinguistica italiana più per forza d’inerzia che per reale importanza, ma non ha certamente più il ruolo di uno dei cardini del dibattito negli studi di linguistica italiana che aveva negli anni ’70 e ’80. Ci si può domandare se tale ridimensionamento, od obsolescenza, siano dovuti a una normale questione di avvicendamento delle tematiche che vengono preferenzialmente focalizzate in periodi successivi nello sviluppo di discipline come la linguistica, seguendo anche i dettami del tempo, la temperie socioculturale generale e, perché no, le mode;1 ovvero corrispondano ad una reale sopravvalutazione della nozione al momento del suo ingresso sulla scena, corretta ora, col passare del tempo e il diminuire dell’attenzione epidermica, e col cumularsi degli studi, da una più oggettiva collocazione piuttosto ai margini del panorama delle varietà dell’italiano.

È comunque pacifico che l’italiano popolare sia stato uno degli oggetti di indagine più praticati e dibattuti nella linguistica italiana fra l’inizio degli anni ’70 e la prima metà degli anni ’90; mentre il tema ha poi perso molto della sua attualità, rimanendo per lo più confinato a studi sulle scritture di illetterati o sugli usi linguistici in ambiente di emigrazione. Le ragioni del successo della categoria “italiano popolare” negli anni Settanta sono certamente da ricondurre alle prospettive portate in primo piano negli studi linguistici...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.