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Anatomia di un'immagine (Inferno 2.127-132)

Saggio di lessicologia e di semantica strutturale

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Luisa Ferretti Cuomo

Negli ultimi anni la critica ha riconosciuto che la similitudine è uno dei modi fondamentali del linguaggio poetico della Commedia; non un ornamento, ma un nodo significativo in cui convergono e interagiscono i diversi livelli del discorso dantesco.
In questo studio l'A. propone l'analisi di una delle similitudini d'apertura, la similitudine dei fioretti (1.22127-132). Partendo da un approccio semantico strutturale, il valore del breve frammento viene stabilito in relazione alla distribuzione e agli usi di ogni termine che vi compare: questi sono stati vagliati in sé e in relazione reciproca uno con l'altro; i valori semantici si sono venuti cosí definendo tanto in relazione alla lettera, quanto alla funzione narrativa e al significato affettivo, morale e teologico.
Punto d'avvio necessario sul limitare della narrazione, cosí come paradigma del processo di pentimento che prelude al recupero della salvezza, la similitudine si fa metafora della riconciliazione di Beatrice e Dante, e metonimia dell'intero poema, ai livelli del narrato e della narrazione.