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Temporalità e organizzazione del discorso in italiano e in spagnolo

Lingua materna e lingua seconda a confronto

Salvatore Musto

Molto spesso l’italiano e lo spagnolo, per la comune ascendenza, vengono ritenute lingue dai caratteri molto simili, non solo dal punto di vista strutturale, ma anche, e soprattutto, nel modo di concepire e concettualizzare la realtà. L’idea alla base di questo lavoro è che, invece, differiscano, seppur leggermente, nel modo di concepire e di strutturare poi linguisticamente alcune categorie, come la categoria di base del tempo.

Il dominio della temporalità costituisce un terreno d'osservazione ideale per lo studio delle relazioni che intercorrono tra l'ambito concettuale e quello linguistico nelle produzioni d’apprendenti adulti in L1 e L2 e ha spinto la ricerca verso risvolti, talvolta, inaspettati.

Si è cercato di capire, in definitiva, in quali termini la concettualizzazione del pensiero e la sua espressione siano due momenti indissociabili, e come la prospettiva del parlante e le costrizioni imposte dalla grammatica di una lingua intervengano in maniera interattiva nella determinazione delle scelte semantiche e sintattiche.

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