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MIMOS 2020

Jossi Wieler

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Edited By Paola Gilardi

Jossi Wieler ist einer der prägendsten Schauspiel- und Opernregisseure im deutschsprachigen Raum. Kreation im Dialog und tiefgründige Erkundungen eines Stoffs auf seine gesellschaftspolitische Relevanz für die Gegenwart zeichnen sein Schaffen aus. Mehrstimmig gibt der vorliegende Band Einblick in seine Arbeitsweisen, die wechselseitige Inspiration im Probenprozess und die Ethik seiner Ästhetik.

Jossi Wieler est l’un des metteurs en scène de théâtre et d’opéra les plus influents de l’espace germanophone. Son art repose sur la création en dialogue et sur une exploration des pièces et partitions à la recherche de leur pertinence pour le monde d’aujourd’hui. A plusieurs voix, cet ouvrage met en lumière sa démarche, l’inspiration mutuelle dans le processus de répétition, et l’éthique de son esthétique.

Jossi Wieler è uno dei registi teatrali e d’opera più apprezzati nel mondo germanofono. La creazione in dialogo e lo scavo nelle pièce e partiture al fine di estrapolarne la rilevanza per il presente caratterizzano il suo lavoro. A più voci, questo volume mette in luce il suo approccio, l’importanza dell’ispirazione reciproca nel processo creativo, e l’etica della sua estetica.

As one of the defining theatre and opera directors in the German-speaking world, Jossi Wieler has developed his signature style by creating ideas through dialogue and dissecting works for their socio-political relevance for present-day audiences. In this volume, a range of voices shed light on his working methods, the significance of reciprocal inspiration in the creative process and the ethics of his aesthetic.

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Un cosmo artistico alimentato dall’ispirazione reciproca

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«Del teatro amo la metamorfosi.» Nella presente intervista, svoltasi il 4 settembre 2020 al Deutsches Theater di Berlino, Jossi Wieler parla del suo lavoro, di aderenza alla realtà e finzione, di narrazioni sceniche e come nascono da un processo di creazione artistica collettiva, e di un’ultima incertezza che deve rimanere.

Andreas Klaeui: Jossi Wieler, ci incontriamo proprio accanto alla sala prove in cui sta prendendo forma la Sua messinscena della nuova pièce di Peter Handke, Zdeněk Adamec1. Come procedono i lavori?

Jossi Wieler: Stiamo provando solo da cinque giorni. In realtà sarebbero previsti sei attori e attrici, ma in questi primi tempi, a causa di un sospetto di coronavirus, stiamo lavorando con un cast ridotto. Per cominciare ci siamo confrontati con il contesto della pièce: abbiamo letto altri testi di Handke, guardato dei film e discusso. Attualmente siamo ancora seduti attorno a un tavolo e impegnati in una fase d’intensa lettura, ci scambiamo le nostre opinioni e io cerco di trasmettere il concetto registico in modo che faccia scattare qualcosa negli interpreti: che li ispiri e guidi la loro immaginazione nella direzione in cui intendiamo muoverci sul piano narrativo.

AK: Ciò significa che aveva già preparato il concetto registico in precedenza e suddiviso il testo in più voci parlanti? Handke non lo attribuisce a personaggi predefiniti.

JW: Il concetto registico – e con esso la scenografia e la distribuzione dei ruoli – è stato elaborato all’inizio dell’anno discutendo con il drammaturgo Bernd...

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