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Gesammelte Werke

Schriften zur philosophischen Pädagogik Teil 1- Bildung – Begeisterung – Freiheit

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Tomasz Stepien

Im Gesamtwerk von Anton Hilckman nimmt die Konzeption der Sinnphilosophie mit der Frage nach dem Sinn von Freiheit, Bildung, Politik, Technik und Geschichte eine besondere Stelle ein. Im Mittelpunkt steht die Konzeption des Menschen als eines für die Freiheit begeisterten Wesens. Freiheit bedeutet aber auch moralische Verpflichtung, womit Hilckman auf die Bedeutung von Bildung bei der Verwirklichung des menschlichen Wesens – der Humanitas – verweist. Seine Sinnphilosophie erscheint als ein Manifest für Freiheit und Würde des Menschen. Zum Teil als Erstveröffentlichungen schließen die in diesem Band erstmalig zusammengestellten sinnphilosophischen Arbeiten Anton Hilckmans eine Forschungslücke in der Philosophie und den Geisteswissenschaften des 20. Jahrhunderts.
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Evoluzionismo e storia umana

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La prima questione che si pone quando si chiede se il concetto di evoluzione sia applicabile o no al fenomeno umano, è quella: di che ‘ordine’ sia quel concetto. – Che cosa vuol dire ‘evoluzione’? lo ‘svilupparsi’ di qualcosa di ‘predisposto’, di cui la possibilità è ‘data’ o sembra ‘indicata’, senza esservi già ‘realizzata’. La vicinanza al concetto aristotelico di δυναμις sembra ovvia, l’evoluzione sviluppa ciò che è ‘predisposto’ δυναμει, lo fa entrare dalla (reale) possibilità alla concreta (e visible, sensibilmente constatabile) realtà. – La questione che si pone di fronte a questo concetto di evoluzione è se non si tratti di un concetto specifico della sfera, del ‘piano’ degli esseri organici, degli organismi viventi. Ci sembra anche entrare l’idea di necessità; l’evoluzione segue leggi; queste leggi sono prestabilite; e non puònon seguirle. Se non le seguisse, noi non parleremmo più di evoluzione e saremmo costretti a cercare un’altra parola per esprimere il fatto constatato; la parola più vaga, più neutra sarebbe la parola ‘cambiamento’ in generale, senza precisare di che genere sia quel cambiamento di cui si tratta.

Ritorna sempre – e non si può schivare – l’idea di una ‘tricotomia’ (Dreigeteiltheit) del mondo visibile. I tre piani di questo nostro mondo sarebbero: (1) il mondo della natura anorganica, il mondo degli esseri inanimati. Qui, non si parla di evoluzione; vi hanno luogo fatti, fatti di larghissime misure, cambiamenti, ‘rivoluzioni’; ma di evoluzione non si parla, la parola essendo qui inadatta, inapplicabile. Per permetterci di parlare di evoluzione, ci vogliono altri presupposti i...

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