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Boom e dintorni

Le rappresentazioni del miracolo economico nella cultura italiana degli anni Cinquanta e Sessanta

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Edited By Inge Lanslots, Lorella Martinelli, Fulvio Orsitto and Ugo Perolino

Cinquant’anni sono un segmento di tempo ragionevolmente collaudato per guardare indietro, nel tempo, senza il pericolo della nostalgia e senza il rischio di enfasi. Cinquant’anni ci separano dagli avvenimenti che gli autori di questo libro prendono in esame: il Sessantanove e poi, a ritroso, i fatti dell’anno precedente e quelli ancora prima, quando l’Italia si trova immersa dentro le trasformazioni della modernità. Nostalgia ed enfasi sono atteggiamenti nocivi allo sguardo dello studioso: la prima indulge verso un compiacimento emotivo che può finire nella retorica del come eravamo..., la seconda corre il pericolo di amplificare i dati, ingigantire gli esiti, falsificare la percezione. Entrambi i rischi si corrono quando si analizza un periodo felice e lo si mette soprattutto a confronto con un presente di minore spessore. Ma è un rischio da cui non sono stati toccati gli autori dei saggi radunati in questo volume. In nessuna pagina si avverte il sospetto del compiacimento e nemmeno l’ombra di una malinconica retrospettiva. Semmai è forte il tentativo di ricostruire un’epoca che ha i contorni del mito: ricostruirla settore per settore, dalla letteratura al cinema, dalla pubblicità alla comunicazione aziendale, dalla musica alla televisione, confermando una scelta di metodo che privilegia la dimensione politecnica del libro, il suo essere punto di convergenza di indagini sviluppate su forme e linguaggi diversi.

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Nota biografica sugli autori

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ANDREA BINI ha conseguito un Master in Film e Media Studies presso l’University of Texas di Austin e un Dottorato in Italian Studies a UCLA. Le sue aeree di interesse scientifico riguardano la filosofia, il cinema, il teatro, la letteratura italiana e il campo dei cultural studies. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Male Anxiety and Psychopathology in Film. Comedy Italian Style (Palgrave Macmillan, 2015); Popular Italian Cinema: Culture and Politics in a Postwar Society, a cura di Flavia Brizio-Skov (Tauris, 2011); Kant e Carabellese (Luiss University Press, 2006). Insegna all’American University of Rome e a Temple University-Rome.

LEONARDO CASALINO insegna Civilisation italienne all’Università Grenoble-Alpes. I suoi interessi scientifici sono rivolti alle culture politiche dell’antifascismo italiano e ai rapporti tra letteratura e storia. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Influire in un mondo ostile. Biografia politica di Franco Venturi (Aosta, Stylos, 2006); Lezioni recitabili (Torino, SEB27, 2012); Scomporre la realtà: lo sguardo inquieto di Leonardo Sciascia sull’Italia degli anni Settanta e Ottanta (Pescara, Tracce 2013); Raccontare la Repubblica, con Marco Gobetti, 2014; Il Caso Moro: memorie e narrazioni, con Andrea Cedola e Ugo Perolino (Massa, Transeuropa 2016).

GIAN PIERO CONSOLI si è diplomato in regia cinematografica e televisiva al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha lavorato come aiuto-regista nel cinema e come documentarista per la televisione (RAI 2). Ha pubblicato numerosi saggi e articoli sul cinema. Si segnalano inoltre le monografie: Lo schermo che pensa (Firenze, Le Lettere, 2009); Mario Monicelli: la storia siete...

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