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Il parlato nella scrittura italiana odierna

Riflessioni in prospettiva testuale

Edited By Angela Ferrari and Anna-Maria De Cesare

La scrittura italiana contemporanea non lette-raria si è oramai appropriata di strutture linguistiche che la norma tradizionale confinerebbe al parlato, e che effettivamente fino a qualche decina d’anni fa appartenevano solo all’orale. Il fenomeno coinvolge tutti i livelli linguistici: lessico, morfologia, sintassi, punteggiatura, testo. Ma, al di là di questo suo aspetto ‘pan-strutturale’, qual è la reale estensione del fenomeno? Quali le precise forme della sua manifestazione, e quale la sua ragion d’essere?
Gli studi qui proposti si configurano come un piccolo insieme di analisi di strutture linguistiche che possono essere considerate come particolarmente rappresentative e adeguate a offrire un contributo alla comprensione dell’assorbimento del parlato nella scrittura italiana odierna. Il loro taglio è volutamente diverso, in modo da individuare le molteplici sfaccettature del problema. Li accomuna la stessa ipotesi di fondo: lo scritto si appropria di quelle strutture linguistiche orali che sono provviste di una motivazione testuale, vale a dire che portano iscritte nella loro forma caratteristiche semantiche e informative che le rendono preziose per mettere in scena in modo univoco e trasparente l’architettura del testo.

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Gli impieghi di ecco nel parlato conversazionale e nelloscritto giornalisticoAnna-Maria De Cesare 105

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ANNA-MARIA DE CESARE Gli impieghi di ecco nel parlato conversazionale e nello scritto giornalistico 1. Introduzione 1.1. Questo lavoro si propone di descrivere gli usi di ecco nell’italiano contemporaneo parlato e scritto. Se si è scelto ecco è perché – in linea con lo scopo del presente volume e di Ferrari (a c. di) 2006, in partico- lare del contributo di Ricci 2006 sul lessico – si tratta di una forma tipica del parlato attestata anche nello scritto. Non si tratta tuttavia di una forma assorbita nello scritto in tempi recenti: ecco ( // SER: [ / lei // (36) LIA: aspetta / a Roncobilaccio // ELA: sì // a Roncobilaccio // LIA: ecco /Nucleo // si &ci [/] si esce fuori a Rondobilaccio / si principia a andare [/] a salire sulla sinistra // (C-ORAL-ROM, ifamcv01). Un altro impiego tipico di ecco è illustrato in (37), in cui compie un’Unità Intonativa e Informativa indipendente che si colloca a fine Enunciato. In questo caso, ecco realizza un’Unità Informativa secon- daria, di Appendice, un’Unità Informativa che può agganciarsi a un Nucleo, a un Quadro o a un’altra Appendice, la cui funzione consiste nello specificare, arricchire e/o modulare il contenuto dell’Unità gerarchi- camente subordinante (Ferrari et al. 2008: 48): (37) // e c’era + poi si faceva / con gli ordito / e gli xxx + e c’era un pettine / davanti / lo infilavano / e si faceva / come / si [///] meglio si credeva / ecco/Appendice // con / e' nodini / code di rondine /...

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