Show Less

«Metodologia Paretiana»

Tomo II: Stati psichici e costanti dell’azione

Series:

Mino B. C. Garzia

Questo è il secondo tomo di una trilogia: I. Differenziazione, non linearità, equilibrio (già pubblicato); II. Stati psichici e costanti dell’azione; III. Stati psichici e variabili dell’azione (che seguirà a breve). In questo secondo tomo si procede all’applicazione della teoria dei residui, alla ricerca delle costanti dell’azione. Si parte sempre dal testo paretiano, con l’aggiunta di altri classici della sociologia ed estendendone esempi ed osservazioni tratti dalla contemporaneità. Uno sguardo da vicino, dunque. Stampa quotidiana, periodica e libri sono stati fonti inesauribili per l’individuazione di residui e (nel III tomo) di derivazioni. Il risultato è che dalle migliaia di esempi selezionati Ne sono stati estratti circa trecentocinquanta, divenuti parte integrante di questo volume. Ognuno potrà sostituire un qualsiasi Esempio con un altro di apparente segno opposto, non muta il risultato: La potenza delle pulsioni (residui) è tale da «portare opposte dottrine allo stesso punto»; poiché, in realtà, non le azioni o i fatti concreti sono stati classificati e discussi, ma i loro elementi (sentimenti o stati psichici), i quali permettono
di delineare la parte centrale di una teoria sociologica della mente.

Prices

Show Summary Details
Restricted access

Introduzione 11

Extract

Introduzione La forza dei residui è tanta, che essi portano opposte dottrine allo stesso punto; e tanta è la forza delle derivazioni, che i più non s’av- vedono di tale contrasto. Per l’equilibrio sociale, l’importanza dei residui supera di gran lunga quella delle derivazioni. Quelli si mo- dificano difficilmente, queste si tirano dove si vuole (Trattato, § 1249). In questo secondo tomo passiamo, come avevamo promesso, all’ap- plicazione della teoria paretiana dei residui (con il terzo ci occuperemo delle derivazioni), partendo sempre dal testo paretiano ed estenden- done esempi e considerazioni a partire dalla realtà attuale. Come Pareto siamo consapevoli dei rischi nel sottoporre ad indagine analitica fenomeni non adeguatamente distanti da noi soprattutto nel tempo ma anche nello spazio: “preferisco esempi del passato perché meno atti che gli esempi del presente, a muovere i sentimenti dei lettori contem- poranei. Tolgo i nomi, perché qui ragioniamo di fenomeni sociali e non di persone, ed uno dei maggiori errori in questa materia sta appunto nell’accusare certe persone di ciò che è fatto generale”.1 Tuttavia, proprio per sottolineare la sfida – che non dovrebbe essere più tale a cento anni dalla definizione della potente teoria pa- retiana – abbiamo voluto titolare questa introduzione ‘uno sguardo da vicino’, avendo cercato di assumere nei confronti di avvenimenti, com- portamenti, dichiarazioni, teorie, espressioni linguistiche, lo stesso atteggiamento dell’antropologo presso una tribù primitiva, dove l’os- servazione è resa più penetrante proprio dal vivere insieme e per questo diviene osservazione partecipante. Certo l’antropologo e il pri- mitivo non sono la stessa cosa di...

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.