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Studi Pergolesiani / Pergolesi Studies

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Francesco Cotticelli and Paologiovanni Maione

Il libro raccoglie gli atti del convegno internazionale Sopra il gusto moderno: Civiltà musicale napoletana nell’età di Pergolesi, tenutosi a Napoli nel Gennaio del 2010 nell’ambito delle celebrazioni per i 300 anni della nascita di Pergolesi. Il volume esplora l’epoca e il contesto in cui fiorì il genio di Pergolesi in prospettiva interdisciplinare. Particolare rilievo ha la ricerca archivistico-documentaria: oltre 10000 notizie inedite sulla vita teatrale e musicale a Napoli nel primo Settecento sono riportate alla luce e permettono una nuova ricostruzione storica di quella stagione.

The book contains the proceedings of the conference Sopra il gusto moderno: Civiltà musicale napoletana nell’età di Pergolesi, held in Naples in January 2010 as part of the celebrations for the 300th anniversary of Pergolesi’s birth. Based on an interdisciplinary perspective, it provides insight into the time and context in which Pergolesi’s genius flourished. Special emphasis is placed upon archival research: over 10000 unpublished documents about the musical and theatrical life in Naples in the early 18th century are brought to light, so as to offer a new historical reconstruction of that age.
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Fortuna e ricezione pergolesiana nella Napoli dell’Ottocento

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In sul principiare del passato secolo, in una sala d’una delle più belle case di Roma, sedevano presso un gravi cembalo tre persone. La più giovane di esse, una fanciulla di sedici in diciassette anni, scorreva colle agili mani i tasti del melodioso strumento, e ne traeva patetici e melanconici suoni. Il suo volto era regolare, neri i capegli, e gli occhi come fiamme lampeggianti. In tutto il suo aspetto però tu indovinavi a primo tratto l’essere fantastico, irrequieto ed ardito. Il giovane poi che le stava accanto, forse appena quadrilustre, l’avresti detto animato dalla stessa commozione della fanciulla. Il suo sguardo sfavillante, or lo strumento, or quel gentile ed avvenente volto affissando: le sue labbra tremavano commosse, pareva poter a stento rimanersi a sedere. Tuttavia, a chi ben l’avesse considerato, non sarebbe sfuggita una nube di dolore, d’angoscia, di un’angoscia sublime, orgogliosa.1

Con questa precisa e minuziosa descrizione si apre una novella, intitolata Racconto storico, comparsa sulla stampa napoletana nel 1852; ambientata a Roma, ha come protagonista il giovane Pergolesi, innamorato di Lucia (figlia del suo protettore, il duca di Mondragone), descritto quale novello eroe romantico diviso tra l’amore per la giovane e il tormento per un successo che tarda ad arrivare, e che invece arride a Duni, «vuoto declamatore di stentate armonie».

In un succedersi di colpi di scena di ogni tipo, si erge nel racconto, che si dilunga sulla cronaca della prima romana di Olimpiade,2 una figura descritta con piena...

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