Show Less
Restricted access

Alessandro Manzoni nei paesi anglosassoni

Series:

Alice Crosta

Secondo la maggior parte dei critici, la fortuna di Manzoni in Gran Bretagna e negli Stati Uniti è stata molto limitata. Ma questo volume, che tratta della ricezione manzoniana nei paesi anglosassoni nell’Ottocento, cerca di ridimensionare l’interpretazione tradizionale della ‘sfortuna’, presentando numerosi documenti dai quali si evince che le opere di Manzoni erano lette e spesso anche apprezzate. Nell’Inghilterra romantica e vittoriana, le testimonianze più evidenti della fortuna di Manzoni comprendono due recensioni di Mary Shelley, e alcune fictions (di autori come Bulwer Lytton ed Elizabeth Gaskell) che alludono ai Promessi sposi. Negli Stati Uniti, spiccano i riferimenti a Manzoni in alcune conferenze di Emerson e negli articoli di Margaret Fuller. Inoltre non va dimenticato il ruolo degli esuli politici del Risorgimento, che attraverso l’insegnamento dell’italiano e la pubblicazione di recensioni contribuirono (anche se in modo contraddittorio e ambivalente) alla fortuna internazionale di Manzoni. Spesso infatti nei paesi anglosassoni le sue opere venivano lette e discusse attraverso una mediazione italiana, francese o tedesca, un complesso scambio di edizioni e di recensioni.
Show Summary Details
Restricted access

2. Il primo traduttore: Charles Swan

Extract

2.Il primo traduttore: Charles Swan

Il primo traduttore inglese dei Promessi sposi fu Charles Swan, un pastore anglicano di circa ventisette anni. La sua traduzione The Betrothed Lovers: a Milanese Tale of the XVIIth Century, fu pubblicata a Pisa nel 1828, in tre volumi, dal tipografo Niccolò Capurro43.

Swan e la sua traduzione sono già stati oggetto di discussione. Dionisotti e Pertici44 hanno ricostruito la biografia del traduttore e i suoi rapporti con Manzoni. Neri, Pallotta, Caturegli, Mallardi e Consiglio45 han ← 37 | 38 → no discusso la traduzione, evidenziandone i difetti, e la prefazione del traduttore. Come ha mostrato Pallotta, il giudizio di Swan sui Promessi sposi e i suoi criteri di traduzione riflettono un senso di superiorità della propria cultura inglese e protestante rispetto a quella italiana e cattolica.

In questa sede vengono ricapitolati i risultati degli studi precedenti e si precisano alcuni punti, per quanto riguarda i rapporti tra autore e traduttore e la prefazione; inoltre si pubblica una lettera inedita di Swan a Manzoni.

Nel 1817 Charles Swan era immatricolato a Cambridge, quindi doveva essere nato all’inizio del secolo; nel 1822 era ‘reverendo’. Aveva interessi letterari e pubblicò liriche, poemetti, una tragedia storica e, nel 1824, una traduzione delle Gesta Romanorum, raccolta medioevale di novelle. Nel ’24 si imbarcò come cappellano sulla nave militare Cambrian, destinata alla flotta inglese nel Mediterraneo negli anni della guerra greco-turca: Gran Bretagna, Francia e Russia sostenevano la Grecia nella lotta per l’indipendenza dall’Impero ottomano....

You are not authenticated to view the full text of this chapter or article.

This site requires a subscription or purchase to access the full text of books or journals.

Do you have any questions? Contact us.

Or login to access all content.