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Isole e viaggi: l’Ulisse di Dante

a cura di Simona Re Fiorentin

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Simona Re Fiorentin

La figura di Ulisse, centrale nella Commedia di Dante, chiede al lettore di interrogarsi sui grandi temi della vita: la libertà, la grandezza e i rischi dell’«alto ingegno», i valori che definiscono la nostra umanità, la funzione della ragione e della fede nell’orientare le scelte fra bene e male. La riflessione sul significato di questo personaggio, presentato nel contesto più ampio del tema del viaggio e dell’insularità, viene sviluppata in questo lavoro attraverso un’analisi puntale del testo dantesco, che dà conto e si confronta con le numerosissime e diverse interpretazioni che nel corso dei secoli si sono sedimentate attorno ad esso.

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Prefazione V

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II Diventa agevole a questo punto il passaggio a uno degli autori più complessi e problematici del Novecento, quel Cesare Pavese a cui non solo ha dedicato l’attenzione filologica ma che ha “rivissuto” nel lungo viaggio attraverso le opere, quasi a cercare le ragioni che tenevano insieme l’etica del lavoro, il bisogno di amare e un tragico destino di infelicità (Gli orizzonti sognati). Quello del viaggio è stato un altro dei motivi conduttori dell’esperienza critica di Claudio Sensi, il viaggio inteso anche come metafora di quella condizione umana che la letteratura ha saputo esprimere, il viaggio intrapreso «per seguir virtute e canoscenza» sul piano umano e su quello religioso; oltre ai Ritocchi per Sassetti e all’edizione del compendio italiano inedito del Bouquet sacré composé des plus belles fleurs de la Terre Saincte di Jean Boucher, francescano del Seicento, ha organizzato la più ampia prospettiva offerta dal convegno Viaggi e pellegrinaggi fra Tre e Ottocento. Bilanci e prospettive, curandone gli atti nella collana «Oltramare». Sul piano di una sofferta spiritualità si collocano anche alcuni tra i più significativi esponenti della lirica novecentesca, come Clemente Rebora, Vittorio Sereni e David Maria Turoldo, a cui Claudio Sensi ha pure rivolto la sua attenzione. In tutti i lavori va ricordata la straordinaria capacità di cogliere non solo i significati profondi ma anche le vaste connessioni con tutti i possibili riferimenti storico-culturali, come dimostrano le fittissime note che corredano le sue ricerche; al tempo stesso non va dimenticata l’ampiezza delle prospettive che gli hanno consentito di...

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