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Écrire et traduire pour les enfants / Writing and Translating for Children

Voix, images et mots / Voices, Images and Texts

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Edited By Elena Di Giovanni, Chiara Elefante and Roberta Pederzoli

De l’étude de quelques auteurs classiques à l’analyse du rôle des illustrations, en passant par la bande dessinée et le théâtre pour les enfants, ce volume analyse le vaste champ de l’écriture pour la jeunesse. Différentes contributions se penchent sur la traduction de la littérature de jeunesse, et plus particulièrement sur sa nature intersémiotique. Elles abordent de la sorte la problématique de la voix du traducteur et les principes théoriques guidant ce-dernier, ou se concentrent spécifiquement sur diverses littératures nationales. Un dernier axe de réflexion, enfin, offre un aperçu sur la traduction audiovisuelle, ses principes théoriques, ses réalisations concrètes et ses effets du point de vue de la réception. Les contributions réunies dans ce volume sont en français, anglais et italien.
The first section of this volume features a variety of essays on writing for children, ranging from studies of classic authors to an analysis of the role of pictures in children’s books, to an examination of comics and theatre for the young.
Subjects addressed in the second section include the intersemiotic nature of translating for children, the question of the translator’s voice, the theoretical principles that best aid translators in the field of children’s literature, as well as chapters exploring the idea of national literatures for the young. The third and final section offers insights into audiovisual translation for children. These contributions focus on theories and models for this kind of translational activity, as well as addressing a number of real-life cases and their reception.
The volume features contributions in three languages: French, English and Italian.

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La funzione del teatro in rapporto al linguaggio e alla letteratura Giampiero Pizzol 119

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119 La funzione del teatro in rapporto al linguaggio e alla letteratura Giampiero PIZZOL Scrittore e attore teatrale Si parla spesso della funzione della TV, dei media o degli audio- visivi. Evasione, reality, fiction, informazione. Si parla di Internet o di nuovi linguaggi. Io credo che la funzione del teatro sia più chiara e definibile rispetto a questi nuovi mezzi di comunicazione, anche perché il teatro è arte antica, e dunque fa i conti con la tradizione. Nella mia carriera di attore, ho recitato vari generi, da Ionesco a Čechov, da Stoppard a Shakespeare, da Saroyan a Calderón, e sono passato come molti teatranti attraverso il teatro di ricerca; tuttavia, il legame con la scuola e il mondo dell’infanzia, ovvero la scrittura di molte opere di teatro per ragazzi e la collaborazione con compagnie professioniste italiane e straniere come “Accademia Perduta”, “Teatro del Buratto”, “Filarmonica Clown”, “Bjorn Theatre”, “Teatro Paraiso” ecc. mi ha fatto riconoscere che il teatro in primo luogo non è azione, interazione, non è dialogo, e non è neppure una serie di emozioni visive, ma è soprattutto narrazione di storie. La drammaturgia teatrale ha bisogno oggi più che mai di storie, di ritrovare il rapporto con la letteratura, e in questo risiede la sua dimensione umana ed educativa. Altrimenti il teatro si troverà a inseguire gli effetti tecnologici del linguaggio audiovisivo, oppure a perdersi nei generi minori del cabaret, del monologo, o ancora ad aggrapparsi a tematiche socio-ecologiche. Raccontar storie è invece un compito importante in un’èra che smarrisce il senso...

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