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Écrire et traduire pour les enfants / Writing and Translating for Children

Voix, images et mots / Voices, Images and Texts

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Edited By Elena Di Giovanni, Chiara Elefante and Roberta Pederzoli

De l’étude de quelques auteurs classiques à l’analyse du rôle des illustrations, en passant par la bande dessinée et le théâtre pour les enfants, ce volume analyse le vaste champ de l’écriture pour la jeunesse. Différentes contributions se penchent sur la traduction de la littérature de jeunesse, et plus particulièrement sur sa nature intersémiotique. Elles abordent de la sorte la problématique de la voix du traducteur et les principes théoriques guidant ce-dernier, ou se concentrent spécifiquement sur diverses littératures nationales. Un dernier axe de réflexion, enfin, offre un aperçu sur la traduction audiovisuelle, ses principes théoriques, ses réalisations concrètes et ses effets du point de vue de la réception. Les contributions réunies dans ce volume sont en français, anglais et italien.
The first section of this volume features a variety of essays on writing for children, ranging from studies of classic authors to an analysis of the role of pictures in children’s books, to an examination of comics and theatre for the young.
Subjects addressed in the second section include the intersemiotic nature of translating for children, the question of the translator’s voice, the theoretical principles that best aid translators in the field of children’s literature, as well as chapters exploring the idea of national literatures for the young. The third and final section offers insights into audiovisual translation for children. These contributions focus on theories and models for this kind of translational activity, as well as addressing a number of real-life cases and their reception.
The volume features contributions in three languages: French, English and Italian.

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C’era due volte… Tradurre letteratura per ragazzi Simona Mambrini 243

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243 C’era due volte… Tradurre letteratura per ragazzi Simona MAMBRINI Traduttrice letteraria I. Tradurre per ragazzi e tradurre per adulti: quali differenze? Il mio contributo alla riflessione sulla traduzione per ragazzi si basa sull’esperienza di traduttrice di narrativa per bambini, dall’inglese all’italiano, per alcune tra le principali case editrici italiane. A partire da questa esperienza ho maturato una serie di considerazioni, derivate dalla pratica quotidiana di questo affascinante mestiere, che è quello del traduttore di libri per l’infanzia. Ho sempre pensato, infatti, che tradurre significhi affrontare la differenza, confrontarsi con culture e mondi altri, e trasmettere tali culture e mondi plurali al lettore che, nella propria lingua, può così viaggiare in un universo lontano, “diverso”. La letteratura per ragazzi, in misura forse maggiore di quella per adulti, si trova ad affrontare questa sfida, questa avventura, fino a farne un elemento cruciale della sua stessa essenza. Traducendo libri da altre lingue si traducono altre culture, si evidenziano differenze che, nella prospettiva del lettore in crescita, dalla prima infanzia all’adolescenza, possono svolgere un ruolo di apertura verso la multiculturalità, la conoscenza e la curiosità verso l’altro, verso un mondo fatto di pluralità. Non si tratta quasi mai di un percorso lineare; i problemi o i nodi da risolvere sono molteplici e si trovano su piani diversi, da quello linguistico a quello più specificamente culturale, specie quando i mondi di cui si parla sono molto lontani dall’universo quotidiano del ragazzo. La letteratura per ragazzi risente di una certa marginalità o per lo meno di...

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