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Le frasi attributive in germanistica

Questioni grammaticografiche

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Elisa Corino

Questo volume si concentra sulla nozione di attributo e di frase attributiva, un terreno particolarmente fertile per la definizione di una cesura tra l’approccio, o meglio gli approcci, presenti nella tradizione tedesca e le categorie usate in Italia e in genere fuor di Germania. Lo scavo storiografico rivela come la progressiva stratificazione di concetti e termini di "antica" ascendenza, associata a differenti tentativi di aggiornamento, abbia dato origine alla situazione odierna, in cui i livelli di analisi diversi si intersecano, si sovrappongono e fondono in soluzioni che sono talvolta di difficile lettura. La parabola di tale percorso viene qui descritta e analizzata, dagli ultimi rappresentanti della tradizione della grammaire générale nei primi decenni del XIX secolo, fino alle trasformazioni più recenti della grammatica valenziale e generativa. Da Becker a Chomsky dunque, con uno sguardo particolare alle più diffuse grammatiche contemporanee.

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8. Conclusioni Per un primo bilancio storiografico

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8.    Conclusioni Per un primo bilancio storiografico

La discussione sulla tradizione grammaticografica tedesca, sostanzialmente dal grande lavoro primo-ottocentesco di Becker fino alle più recenti grammatiche (Duden e Helbig-Buscha), dalla angolatura di una singola questione, quello del cosiddetto “spazio attributivo”, ha fatto emergere problemi di portata più ampia, provandone i diversi sviluppi ottenibili.

L’escussione della principale grammaticografia tedesca è stata lunga e minuziosa, poiché si è cercato di delineare la posizione di ogni singolo autore cogliendone le sfumature e gli sviluppi interni, che in taluni casi, ad esempio in quello della grammatica Duden, sono particolarmente ricchi e significativi per quanto riguarda le difficoltà della riflessione grammaticografica tedesca rispetto ai problemi considerati.

Penso anzi che proprio le diverse edizioni della grammatica Duden (1966, 1998, 2005, 2009) rivelino con sicura precisione non solo, e non tanto, la difficoltà descrittiva del campo attributivo nella lingua tedesca, quanto, e soprattutto, la sostanziale assenza di una metacategorizzazione condivisa fra i diversi approcci grammaticali. Attraverso la “stratificazione” delle edizioni della grammatica di Duden, così come nelle differenti posizioni assunte nel corso del tempo da Engel, appare infatti con chiarezza la sofferenza di una tradizione grammaticale che non è riuscita nel corso di un secolo e mezzo a creare uno spazio di discussione comune e condiviso.

In molte tradizioni grammaticali, è doveroso dirlo sùbito, esiste varietà di approccio. Di fatto, escludendo la tradizione anglosassone, che negli ultimi quarant’anni si è sempre più uniformata ad un approccio generativista, nessuna lingua europea ha un unico standard...

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