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Translation Studies and Translation Practice: Proceedings of the 2nd International TRANSLATA Conference, 2014

Part 1

Series:

Edited By Lew N. Zybatow, Andy Stauder and Michael Ustaszewski

TRANSLATA II was the second in a series of triennial conferences on Translation and Interpreting Studies, held at the University of Innsbruck. The series is conceptualized as a forum for Translation Studies research. The contributions to this volume focus on humo(u)r translation, legal translation, and human-machine interaction in translation. The contributors also regard computer-aided translation, specialised translation, terminology as well as audiovisual translation and professional aspects in translation and interpreting.

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L’interprete traduttore nel procedimento penale ungherese alla luce delle direttive europee (Barnabás Novák / Tímea Drinóczi)

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Barnabás Novák & Tímea Drinóczi, Pécs

L’interprete traduttore nel procedimento penale ungherese alla luce delle direttive europee

Abstract: Nello studio si esaminano tre direttive applicabili nei procedimenti penali tenendo conto di quanto l’Ungheria sia in grado, a seguito di trapianto, di raggiungere gli obiettivi di diritto politico ed altro indicati nelle direttive. I risultati permettono di trarre tali conclusioni, che indicano i punti forti e le debolezze delle direttive durante l’esercizio.

Introduzione

Nel seguente studio si esaminano tre direttive applicabili nei procedimenti penali tenendo conto di quanto lo stato membro d’Ungheria sia in grado, a seguito di trapianto, di raggiungere gli obiettivi di diritto politico ed altro indicati nelle direttive. Due direttive riguardano i diritti processuali dell’indagato e dell’imputato: la direttiva 2010/64/UE del Parlamento e del Consiglio Europeo (20 ottobre 2010) riguarda il diritto di avvalersi dell’interpretazione e della traduzione durante un procedimento penale, mentre la direttiva 2012/13/UE (22 maggio 2012) si riferisce al diritto all’informazione nel procedimento penale. Tuttavia durante il procedimento penale non ha potere di diritto solo l’indagato, ma anche la vittima. È proprio riconoscendo ciò che la direttiva 2012/29/UE (25 ottobre 2012) del Parlamento e del Consiglio Europeo ha accettato la sostituzione della delibera quadro del consiglio 2001/220/IB e la determinazione dei diritti e delle regole minime riguardanti il supporto e la protezione delle vittime di reati. La data di trasposizione per quanto riguarda la direttiva 2010/64/UE è stata il 27 ottobre 2013, nel caso...

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