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La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono

Carteggi inediti- Con la collaborazione di Daniela Gianaroli

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Edited By Fabio Marri and Maria Lieber

Si completa l’edizione delle lettere scambiate tra Muratori (1672-1750) e i suoi numerosi corrispondenti di area tedesca. I carteggi coi nomi più noti (come Imhof, i Mencke, i Fabricius) erano stati curati dagli stessi autori in due pubblicazioni di questa collana ( L. A. Muratori und Deutschland, 1997; Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens, 1999); vi si aggiunge qui, fra gli oltre 30 carteggi, quello inedito di ben 142 lettere (comprese due di Muratori, finora non attribuite) con Gottfried Philipp Spannagel, tedesco dalle origini misteriose che in Italia si presentò come «Goffredo Filippi». Sono incluse varie corrispondenze austriache, fino ad oggi edite solo in minima parte. I testi sono pubblicati dopo accurata revisione sugli originali, e preceduti da ampie introduzioni.

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Christian Ernst Hanselmann 88

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88 CHRISTIAN ERNST HANSELMANN Lo storico e archivista Christian Ernst Hanselmann (o Hansselmann)1 nacque l’8 luglio 1699 a Weikersheim, residenza della famiglia Hohenlohe, da Eleonora Anna Hermann e Georg Hansselmann, consigliere e funzionario della casa Hohenlohe. Dal 1719 al 1722 studiò giurisprudenza e storia all’università di Jena e fu in seguito impiegato presso la cancelleria principesca di Öhringen, ufficio che però interruppe per assumere, nel 1725, il ruolo di precettore al ser- vizio dei conti di Rechteren-Limpurg in Olanda, dove soggiornò per cinque anni. Nel 1730 Hanselmann venne nominato archivista degli Hohenlohe presso l’archivio centrale di Öhringen, incarico che rivestì per tutta la vita. Nel marzo 1733, insieme ad Heinrich August e Albrecht Wolfgang, figli del conte Christian Kraft von Hohenlohe-Kirchberg, intraprese un viaggio a cavallo in Italia, in veste di precettore. Del racconto di questo viaggio, che lo portò a soggiornare in città quali Torino, Milano e Trento, possediamo la stesura autografa.2 L’intenzione di Hanselmann era quella di scrivere una storia completa e do- cumentata della casa e del territorio della famiglia Hohenlohe, impresa che tuttavia non portò mai a compimento, essendo riuscito a pubblicarne solo due parti: il Diplomatischer Beweis von der Landeshoheit des Hauses Hohenlohe (1751)3 con due appendici, e il Beweis wie weit der Römer Macht in die nun- mehrige Ost-Fränkische, sondern Hohenloische Landes eingedrungen (I parte 1768, II parte 1773), che si occupano principalmente della provincia della Fran- conia orientale al tempo dell’impero romano. Oltre a ciò, va a Hanselmann il...

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