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Re-Making the Italians

Collective Identities in the Contemporary Italian Historical Novel

Gala Rebane

Can the unprecedented rise of the historical genre in Italy after 1980 be explained out of the «Umberto Eco effect» alone, as many critics believe? Why are so many Italians nowadays inclined to believe in their Celtic origins? How many middle Ages were there and do we actually live in a high-tech version of them? Has Italy ever been unified? This book discusses the ongoing literary quest for new collective identities in the present-day Italian nation challenged by European integration, globalisation and the burgeoning regionalism, and shows the intricate routes of historical revision on which contemporary Italian fiction embarks.

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Appendix 1. Interview with Emma Pomilio

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109 GR: Dalla mia ricerca risulta che l’interesse straordinario che il genere storico ha goduto negli ultimi due decenni in Italia sia causato in gran parte dai cambi- amenti politici e socio-culturali e dalla necessità di riesaminare in una maniera critica il passato collettivo e di discernervi anche dei passati delle minoranze (regionali, etniche, eccetera). Come vede Lei il Suo romanzo in quest’ambiente culturale? Pomilio: Oggi si percepisce da parte di molti storici e scrittori di romanzi storici italiani l'intenzione, che in alcuni casi è una sfida, di rivalutare o mettere in luce fatti e personaggi taciuti o maltrattati dalla storia. Sono stati molto rivalutati per- sonaggi come Nerone, Catilina, anche Caligola. Il mio romanzo si inserisce in quest'ambiente culturale in quanto si interessa molto a fondo degli schiavi, argomento poco dibattuto, e cerca di metterne a fuoco non solo le azioni nella grande rivolta di Spartaco, ma anche desideri, frustrazioni e speranze e il loro difficile rapporto coi padroni. GR: Potrebbe dire che la scelta di quest’argomento sia stata condizionata dal desiderio personale di fare un’inchiesta sui momenti storici pressoché taciuti nei manuali? Pomilio: La scelta di questo argomento non è dovuta solo al fatto che fosse poco dibattuto, ma anche alla considerazione da parte mia che, dato il grande numero di schiavi di tutte le razze presenti nella penisola, noi italiani siamo loro discen- denti, in quanto questa massiccia presenza deve aver cambiato le caratteristiche genetiche delle popolazioni italiche. Inoltre gli schiavi, di cui poco o nulla si parla, erano...

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