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Gli italiani locali di Sardegna

Uno studio percettivo

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Noemi Piredda

La Sardegna presenta un panorama linguistico particolarmente vario e complesso. Questa eterogeneità (linguistica) si rispecchia nella pluridimensionalità dei suoi spazi comunicativi. Lo scopo principale di questo lavoro è l’indagine di tali spazi comunicativi, esaminando la varietà areale parlata in Sardegna; si è perciò osservata la percezione dell’italiano regionale sardo nella sua distribuzione locale, da parte dei suoi parlanti, utilizzando gli strumenti e le teorie della varietistica percettiva. I risultati mostrano come la percezione del parlante possa fornire alla linguistica tradizionale un sostegno molto importante, se non, addirittura, in alcuni casi, fondamentale.

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1 L’italiano regionale e locale

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Bisogna lasciare che la gente parli come vuole ma non permettere questo lusso ai giornali e alla radio- televisione, a cui bisognerà imporre attraverso un controllo critico serrato che parlino come si mangia, ovvero usando coltello e forchetta. Io credo più a politiche educative di questo genere che al ruolo della letteratura. Gli scrittori inventano, ma non vorremmo che la gente andasse in giro parlando come D’Annunzio, Marinetti, Gadda o Sanguinetti. Dobbiamo imparare a volare più basso. (Eco 2005: 42) Volare basso, questo è il consiglio che Eco dà agli italiani in materia di lingua; si tratta di comprendere quale sia la giusta via da seguire nell’uso e nella diffusione dell’italiano, un italiano che viene spesso identificato solo ai suoi estremi; da un lato l’italiano standard, l’italiano imposto, letterario, aulico, ma utopico nell’uso, e dall’altro lato l’italiano popolare come l’italiano “appreso male”, “rozzo”, sebbene molto diffuso. Tuttavia, al di là dei mezzi di comunicazione di massa, che impongono spesso nuove “mode linguistiche”1, gli italiani parlano proprio come mangiano, riferendosi alla loro cucina tradizionale e soprattutto alla loro regionalità e località. L’italiano regionale è quindi l’espressione più vera degli italiani che mangiano sì con “forchetta e coltello” ma si nutrono dei loro piatti tipici preferiti. Con il presente capitolo si cercherà dunque di comprendere il significato dell’italiano regionale attraver- so le sue molteplici e spesso sfumate definizioni e di fornirne una sua collocazione all’interno della gamma di varietà di italiano parlate in Italia, osservando inoltre in prospettiva diacronica i processi che hanno...

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