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Il lato oscuro delle parole

The Dark Side of Words

Series:

Alessandra Calanchi, Gloria Cocchi and Antonio Comune

L’enigma, il gioco, il rompicapo hanno da sempre intrattenuto un rapporto intrigante e privilegiato con la lingua e la letteratura, ed infatti si ritrovano nel corso del tempo e nelle diverse nazioni e culture numerosi ed affascinanti esempi di contiguità e contaminazione reciproca. Questo volume contiene, pur con qualche aggiunta, gran parte dei lavori presentati nel convegno Il gioco, l’enigma, l’inganno nella linguistica e nella pratica letteraria, svoltosi a Urbino nei giorni 29–30 novembre 2012 all’interno della più ampia rassegna interdisciplinare Urbinoir, e ha come oggetto proprio l’interazione fra l’enigma, il gioco di parole e la componente ludica all’interno di discipline anche fra di loro assai eterogenee.
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Tracce sonore del linguaggio enigmatico139

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Sabina Crippa

Tracce sonore del linguaggio enigmatico

Grazie al gioco stilistico dell’enigma, all’oscurità lessicale e semantica, la profezia della Sibilla radicalizza l’oscurità proverbiale di qualsiasi oracolo – in particolare nella tradizione letteraria della Grecia antica1 – tanto da consentire la creazione della metafora «sibillino» per designare ogni linguaggio oscuro e di difficile interpretazione. Si dice infatti che la voce dell’oracolo «fa segno», indica, allude, evoca: traduce la conoscenza del futuro o della volontà divina in un linguaggio «sibillino». È una parola metaforica,2 allusiva, un linguaggio che inventa un altro campo del possibile.

L’origine di questa metafora nasce e si articola in diverse modalità già nella tradizione antica.

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