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Dall’architettura della lingua italiana all’architettura linguistica dell’Italia

Saggi in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier

Edited By Paul Danler and Christine Konecny

Il presente volume in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier, professoressa di linguistica italiana dell’Università di Innsbruck (Austria), comprende più di 40 saggi incentrati sull’architettura in senso linguistico: dopo la prima sezione sull’ architettura della lingua italiana ovvero sull’insieme delle sue variazioni a livello diacronico, diatopico, diastratico, diafasico e diamesico, segue una seconda sezione i cui contributi riguardano l’ architettura linguistica dell’Italia, ovvero la situazione linguistica in Italia e le diverse lingue minoritarie parlate sul territorio italiano (per esempio il ladino, il friulano, il sardo, il cimbro). In fondo al volume vi è una terza ed ultima sezione intitolata L’italiano nel mondo, che contiene fra l’altro contributi sull’italiano quale lingua soggetta a fenomeni linguistici panromanzi, paneuropei e internazionali.
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Kommunikationsverben im italiano cinematografico – dire in Antonionis Le amiche und seiner literarischen Vorlage

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REMBERT EUFE (REGENSBURG)

0. Einleitung

Gegenstand des vorliegenden Beitrags ist die Verwendung von dire in der literarischen Schriftlichkeit von Cesare Paveses Erzählung Tra donne sole und Mi­chel­angelo Antonionis Verfilmung Le amiche. Damit wird an eine Untersuchung von dire im gesprochenen Italienisch im Vergleich mit dt. sagen angeschlossen (cf. Eufe in Vorbereitung), um die Besonderheiten der schriftlich konstituierten Mündlichkeit des Films herauszuarbeiten.

1. Von Tra donne sole zu Le Amiche

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