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Dall’architettura della lingua italiana all’architettura linguistica dell’Italia

Saggi in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier

Edited By Paul Danler and Christine Konecny

Il presente volume in omaggio a Heidi Siller-Runggaldier, professoressa di linguistica italiana dell’Università di Innsbruck (Austria), comprende più di 40 saggi incentrati sull’architettura in senso linguistico: dopo la prima sezione sull’ architettura della lingua italiana ovvero sull’insieme delle sue variazioni a livello diacronico, diatopico, diastratico, diafasico e diamesico, segue una seconda sezione i cui contributi riguardano l’ architettura linguistica dell’Italia, ovvero la situazione linguistica in Italia e le diverse lingue minoritarie parlate sul territorio italiano (per esempio il ladino, il friulano, il sardo, il cimbro). In fondo al volume vi è una terza ed ultima sezione intitolata L’italiano nel mondo, che contiene fra l’altro contributi sull’italiano quale lingua soggetta a fenomeni linguistici panromanzi, paneuropei e internazionali.
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Il sardo – una lingua minacciata?

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ROSITA RINDLER SCHJERVE (VIENNA)

1. Introduzione

L’eterogeneità del paesaggio linguistico italiano è condizionata innanzitutto dalla diversificazione dialettale. Viene però ulteriormente arricchita dalle diverse lingue minoritarie le quali, localizzate più o meno ai margini del territorio statale, contribuiscono all’eterogeneità. La festeggiata del presente volume ha consacrato buona parte della sua ricerca scientifica ai fenomeni limitrofi del paesaggio linguistico italiano, e cioè al ladino. Per me è dunque un grande piacere contribuire alla discussione della periferia linguistica italiana concentrandomi qui sulla situazione del sardo.

In un rapporto pubblicato nel 1999 l’UNESCO ha inserito il sardo nell’indice rosso delle lingue minoritarie, il che vuol dire che il sardo figura fra le lingue in pericolo di estinzione. Sappiamo che la regressione sociolinguistica del sardo era in buona parte dovuta al suo mancato riconoscimento politico. Nel seguente articolo vogliamo quindi chiederci come si presenta la situazione del sardo al giorno d’oggi, dato che con la legge n. 482 del 1999 l’Italia ha riconosciuto le minoranze linguistiche nel territorio statale, fra cui anche il sardo.

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