Loading...

Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva con il francese, lo spagnolo, il tedesco e l’inglese

Uno studio basato sulla scrittura dei quotidiani online

by Anna-Maria De Cesare (Author) Davide Garassino (Author) Rocío Agar Marco (Author) Ana Albom (Author) Doriana Cimmino (Author)
Monographs 578 Pages

Table Of Content

  • Cubierta
  • Título
  • Copyright
  • Sobre el autor
  • Sobre el libro
  • Esta edición en formato eBook puede ser citada
  • Indice
  • Premessa
  • 1. Per uno studio della sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio
  • 2. Obiettivi della ricerca e contenuti del volume
  • 3. Nota sugli autori e ringraziamenti
  • Simboli, abbreviazioni e notazioni convenzionali
  • A. Simboli e abbreviazioni (generalmente valide per il corpo del testo e per le note)
  • B. Convenzioni per il riporto di esempi scritti
  • C. Convenzioni per il riporto di esempi inventati
  • D. Convenzioni per il riporto di esempi orali
  • E. Convenzioni valide per tutti i tipi di esempi (scritti, inventati e orali)
  • Lista delle Tabelle, delle Figure e delle Schermate
  • Parte I. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio: obiettivi, metodi e strumenti
  • 1. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: obiettivi
  • 1.1. Descrizione dell’oggetto di studio
  • 1.1.1. Sintassi marcata dell’italiano contemporaneo: paradigma di forme
  • 1.1.1.1. L’ordine SVO e grado di libertà dei costituenti maggiori di frase
  • 1.1.1.2. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio
  • 1.1.1.3. Strutture sintattiche sintetiche e analitiche
  • 1.1.2. Sintassi marcata dell’italiano contemporaneo: motivazioni pragmatiche
  • 1.1.3. Sintassi marcata dell’italiano contemporaneo: valutazione in un quadro europeo
  • 1.1.4. Sintassi marcata dell’italiano contemporaneo: riepilogo
  • 1.2. Finalità della presente ricerca
  • 1.2.1. Per uno studio delle specificità della sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio
  • 1.2.1.1. Principali obiettivi dello studio
  • 1.2.1.2. Obiettivi secondari e altri apporti della ricerca
  • 2. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: metodi
  • 2.1. Principali scelte terminologiche e metodologiche
  • 2.1.1. Scelte terminologico-concettuali
  • 2.1.1.1. Linguistica contrastiva, comparativa e confrontativa
  • 2.1.1.2. Differenze e somiglianze; equivalenza e corrispondenza
  • 2.1.2. Scelte metodologiche: le tappe dell’analisi contrastiva
  • 2.1.2.1. Uno studio a carattere prevalentemente orientato
  • 2.1.2.2. Confronti bilingui e multilingui
  • 2.1.2.3. Identificazione del tertium comparationis
  • 2.1.2.4. Il momento dell’analisi contrastiva vera e propria
  • 2.1.2.5. Parametri per l’analisi: livelli e fattori selezionati
  • 2.2. Per uno studio corpus-based della sintassi
  • 2.2.1. Per una definizione di corpus
  • 2.2.2. Proprietà dei corpora
  • 2.2.3. Corpora e metodologia
  • 2.2.3.1. Approcci corpus-based
  • 2.2.3.2. Approcci corpus-driven
  • 2.2.3.3. Un continuum fra approcci corpus-based e corpus-driven
  • 2.2.4. Tipi di corpora e impiego nella linguistica contrastiva
  • 2.2.4.1. Corpora paralleli
  • 2.2.4.2. Corpora comparabili
  • 2.2.4.3. Corpora con un design complesso o misto
  • 2.2.5. Scelte della presente ricerca
  • 2.3. Misurare le divergenze e le somiglianze: alcune nozioni fondamentali di statistica linguistica
  • 2.3.1. Linguistica dei corpora e statistica inferenziale
  • 2.3.2. Principali strumenti della statistica inferenziale
  • 2.3.2.1. Test del Chi-quadro e Test Esatto di Fisher
  • 2.3.2.2. I residui di Pearson
  • 2.3.2.3. Misure di associazione fra le variabili
  • 2.3.3. Conclusione. Linguistica comparativa-contrastiva e metodi statistici
  • 3. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: base empirica
  • 3.1. Per una caratterizzazione generale dei quotidiani online
  • 3.1.1. Breve storia dei quotidiani online
  • 3.1.2. Modalità di produzione dei quotidiani online
  • 3.1.3. Modalità di fruizione dei quotidiani online
  • 3.1.4. Caratteristiche pragmatico-testuali e sociolinguistiche dei quotidiani online
  • 3.1.4.1. Tipologia testuale
  • 3.1.4.2. La scrittura dei quotidiani online come manifestazione dell’italiano dell’uso medio
  • 3.1.4.3. Strutturazione degli articoli
  • 3.1.4.4. Discorso riportato
  • 3.1.5. Caratteristiche linguistiche dei quotidiani online: proprietà sintattiche
  • 3.2. Il Corpus ICOCP
  • 3.2.1. Corpus design
  • 3.2.1.1. Composizione, fonti e dimensione
  • 3.2.1.2. Lingue e varietà di lingue rappresentate
  • 3.2.1.3. Comparabilità dei sottocorpora
  • 3.2.2. Primi dati sulla sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio nei quotidiani online
  • 3.2.2.1. Frequenza d’impiego
  • 3.2.2.2. Proprietà informative e funzioni discorsive
  • Parte II. Sintassi marcata dei quotidiani online: frasi scisse e pseudoscisse
  • 1. Frasi scisse
  • 1.1. Le frasi scisse. Italiano-francese
  • 1.1.1. Definizione
  • 1.1.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 1.1.1.2. Alcune differenze strutturali tra le frasi scisse e le phrases clivées
  • 1.1.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 1.1.2.1. Frequenza d’impiego
  • 1.1.2.2. Distribuzione testuale
  • 1.1.3. Forma
  • 1.1.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 1.1.3.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 1.1.3.3. Forma della copula
  • 1.1.3.4. Forma dell’introduttore della subordinata
  • 1.1.4. Proprietà pragmatiche
  • 1.1.4.1. Proprietà informative
  • 1.1.4.2. Funzioni discorsive
  • 1.1.5. Conclusioni
  • 1.2. Le frasi scisse. Italiano-spagnolo
  • 1.2.1. Definizione
  • 1.2.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 1.2.1.2. Alcune differenze strutturali tra le frasi scisse e le oraciones hendidas
  • 1.2.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 1.2.2.1. Frequenza d’impiego
  • 1.2.2.2. Distribuzione testuale
  • 1.2.3. Forma
  • 1.2.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 1.2.3.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 1.2.3.3. Forma della copula e parallelismo morfosintattico con il verbo della subordinata
  • 1.2.3.4. Forma dell’introduttore della subordinata
  • 1.2.4. Proprietà pragmatiche
  • 1.2.4.1. Proprietà informative
  • 1.2.4.2. Funzioni discorsive
  • 1.2.5. Conclusioni
  • 1.3. Le frasi scisse. Italiano-inglese
  • 1.3.1. Definizione
  • 1.3.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 1.3.1.2. Alcune differenze formali e strutturali tra le frasi scisse e le it-cleft
  • 1.3.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 1.3.2.1. Frequenza d’impiego
  • 1.3.2.2. Distribuzione testuale
  • 1.3.3. Forma
  • 1.3.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 1.3.3.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 1.3.3.3. Tempo della copula
  • 1.3.3.4. Accordo della copula e del verbo della subordinata con l’elemento scisso
  • 1.3.3.5. Considerazioni sugli introduttori della subordinata
  • 1.3.3.6. Osservazioni conclusive
  • 1.3.4. Proprietà pragmatiche
  • 1.3.4.1. Proprietà informative
  • 1.3.4.2. Funzioni discorsive
  • 1.3.5. Conclusioni
  • 1.4. Le frasi scisse. Italiano-tedesco
  • 1.4.1. Definizione
  • 1.4.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 1.4.1.2. Alcune differenze formali e strutturali tra le frasi scisse e le Spaltsätze
  • 1.4.1.3. Punti comuni formali e strutturali tra le frasi scisse e le Spaltsätze
  • 1.4.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 1.4.2.1. Frequenza d’impiego
  • 1.4.2.2. Distribuzione testuale
  • 1.4.3. Forma
  • 1.4.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 1.4.3.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 1.4.4. Proprietà pragmatiche
  • 1.4.4.1. Proprietà informative
  • 1.4.4.2. Funzioni discorsive
  • 1.4.5. Conclusioni
  • 2. Frasi pseudoscisse
  • 2.1. Le frasi pseudoscisse. Italiano-spagnolo
  • 2.1.1. Definizione
  • 2.1.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 2.1.1.2. Alcune differenze strutturali tra le frasi scisse e le seudohendidas
  • 2.1.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 2.1.2.1. Frequenza d’impiego
  • 2.1.2.2. Distribuzione testuale
  • 2.1.3. Forma
  • 2.1.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 2.1.3.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 2.1.3.3. Tipo di introduttore della frase relativa
  • 2.1.4. Proprietà pragmatiche
  • 2.1.4.1. Proprietà informative
  • 2.1.4.2. Funzioni discorsive
  • 2.1.5. Conclusioni
  • Parte III. Sintassi marcata dei quotidiani online: dislocazioni
  • 1. Dislocazioni a sinistra
  • 1.1. Le dislocazioni a sinistra. Italiano-inglese
  • 1.1.1. Definizione
  • 1.1.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 1.1.1.2. Differenze strutturali e terminologia
  • 1.1.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 1.1.2.1. Frequenza d’impiego
  • 1.1.2.2. Distribuzione testuale
  • 1.1.3. Forma
  • 1.1.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento dislocato
  • 1.1.3.2. Funzione sintattica dell’elemento dislocato
  • 1.1.4. Proprietà pragmatiche
  • 1.1.4.1. Struttura informativa
  • 1.1.4.2. Funzioni discorsive
  • 1.1.5. Conclusioni
  • 2. Dislocazioni a destra
  • 2.1. Le dislocazioni a destra. Italiano-spagnolo
  • 2.1.1. Definizione
  • 2.1.1.1. Definizione valida a livello interlinguistico
  • 2.1.1.2. Differenze strutturali
  • 2.1.2. Frequenza d’impiego e distribuzione testuale
  • 2.1.2.1. Frequenza d’impiego
  • 2.1.2.2. Distribuzione testuale
  • 2.1.3. Forma
  • 2.1.3.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento dislocato
  • 2.1.3.2. Funzione sintattica dell’elemento dislocato
  • 2.1.4. Proprietà pragmatiche
  • 2.1.4.1. Proprietà informative
  • 2.1.4.2. Funzioni discorsive
  • 2.1.5. Conclusioni
  • Parte IV. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: dalla descrizione alla spiegazione
  • 1. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: osservazioni quantitative
  • 1.1. Le frasi scisse
  • 1.1.1. Frequenza e distribuzione testuale
  • 1.1.2. Forma
  • 1.1.2.1. Categoria e forma sintattica dell’elemento scisso
  • 1.1.2.2. Funzione sintattica dell’elemento scisso
  • 1.1.3. Proprietà pragmatiche
  • 1.1.4. Per una sintesi delle somiglianze e differenze delle frasi scisse a livello interlinguistico
  • 1.2. Le frasi pseudoscisse: italiano e spagnolo
  • 1.3. Dislocazioni a sinistra e a destra in italiano
  • 2. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: dalla descrizione alla spiegazione
  • 2.1. Fenomeni di contatto linguistico con l’inglese
  • 2.1.1. Il caso della frase scissa
  • 2.1.2. Tracce di contatto linguistico nei quotidiani online: il discorso diretto tradotto dall’inglese
  • 2.1.3. Osservazioni conclusive
  • 2.2. Assorbimento di tratti del parlato (informale) nello scritto
  • 2.2.1. Le frasi scisse
  • 2.2.1.1. Frasi scisse esplicite
  • 2.2.1.2. Forma e frequenza delle frasi scisse nel discorso riportato diretto
  • 2.2.1.3. Osservazioni sulla comparsa della “-d eufonica” nelle scisse implicite
  • 2.2.2. Dislocazioni a sinistra e a destra
  • 2.2.3. Osservazioni conclusive
  • 2.3. Fissità dell’ordine SVO dei costituenti
  • 2.3.1. Frasi scisse (sul soggetto)
  • 2.3.2. Il principio di compensazione
  • 2.3.3. Dislocazioni a sinistra dell’oggetto diretto
  • 2.3.4. Osservazioni conclusive
  • 3. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: tra tipologia linguistica e sociolinguistica
  • 3.1. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva con quattro altre lingue europee
  • 3.1.1. Il posto della sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in ambito europeo
  • 3.1.1.1. Frasi scisse, frasi pseudoscisse e dislocazioni: proprietà distribuzionali, formali e funzionali
  • 3.1.1.2. Grado di grammaticalizzazione delle frasi scisse
  • 3.1.2. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio: caratterizzazione diamesica e diafasica
  • 3.1.2.1. Le frasi scisse
  • 3.1.2.2. Le dislocazioni
  • 3.2. Tratti caratterizzanti la sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio
  • 3.2.1. Scisse implicite
  • 3.2.1.1. Statuto in ambito europeo e nell’italiano contemporaneo
  • 3.2.1.2. Proprietà grafico-stilistiche: scarsa presenza della “-d eufonica” sulla preposizione a
  • 3.2.2. Dislocazione a sinistra dell’oggetto diretto
  • 3.3. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio: conclusioni
  • 3.3.1. Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio: stato attuale
  • 3.3.2. Linee di sviluppo del sistema italiano a livello sintattico
  • Riferimenti bibliografici
  • Obras publicadas en la colección

Premessa

1.   Per uno studio della sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio

L’obiettivo principale della ricerca che si presenta in questo volume è capire – sulla scia di quello che proponeva Pier Paolo Pasolini negli anni Sessanta – “che sintassi fa”, oggi, in Italia, soffermandoci su un fascio di tratti sintattici che Francesco Sabatini, nel suo noto saggio del 1985, ha associato alla varietà dell’italiano dell’uso medio, il baricentro dell’intero sistema linguistico italiano odierno (Sabatini 1985: 175).1 Contrariamente a quanto lasci intendere l’obiettivo di fornire un bollettino sulla sintassi “che fa” oggi in Italia, questo studio non è dedicato tanto a fenomeni “meteorologici” (come li definisce Lorenzo Renzi nel volume pubblicato nel 2012 con il titolo Come cambia la lingua. L’italiano in movimento), legati a mode passaggere, per lo più relative al lessico, quanto a fenomeni “geologici” (il termine è ancora di Renzi), che riguardano le fondamenta stesse del sistema della lingua italiana, e i cui cambiamenti potrebbero essere decisivi per determinare l’assetto generale dell’italiano in quanto sistema astratto (cfr. Renzi 2012: 40).

I tratti sintattici sui quali ci soffermiamo in queste pagine appartengono al dominio della microsintassi; si tratta più precisamente della fenomenologia ← 15 | 16 → della sintassi marcata, che include tratti che rientrano sostanzialmente in due macro-categorie, entrambe con un retroterra storico consistente: quella delle dislocazioni sintattiche, di cui si distingue quella a sinistra, illustrata al punto (1), da quella a destra, data in (2); e quella delle costruzioni scisse, di cui fanno parte le frasi scisse (3) e le frasi pseudoscisse (come chi deve andare a Lucca è Stella). Le frasi scisse e pseudoscisse sono documentate sin dai primi testi letterari (cfr. Metzeltin 2010: 112), mentre – come è ormai ben noto – la dislocazione a sinistra compare in uno dei primi testi funzionali che segna la nascita dell’italiano (la dislocazione, nel testo volgare riprodotto in (1), è prodotta nell’ambito di un testo giuridico per il resto scritto in latino).

Ci stiamo dunque occupando di costrutti che hanno più di mille anni di storia alle spalle, che fanno da sempre parte del sistema della lingua italiana e che non risultano dunque per nulla “strutturalmente inediti” (secondo l’espressione di Berruto 22012: 111) nell’italiano scritto – ma sicuramente anche parlato – di altre epoche. I costrutti di sintassi marcata dell’uso medio di cui ci occupiamo in questo volume non sono però solo strutture “appartenute da sempre ai sistemi linguistici di base della comunità italiana” (Sabatini 2011 [1985]: 5); queste strutture sono anche “pienamente integrate nelle altre lingue romanze” (ibid.), così come nelle altre grandi lingue europee.

2.   Obiettivi della ricerca e contenuti del volume

Dall’anno di pubblicazione dello studio di Sabatini (1985) sono stati condotti molti studi sulla sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio, sia sull’italiano antico sia moderno o contemporaneo, e per quanto riguarda quest’ultimo a partire da dati del parlato e dei mass media scritti e orali. ← 16 | 17 → Nell’ambito dei mass media riveste un ruolo speciale la prosa giornalistica stampata su carta: l’italiano della stampa cartacea è infatti ritenuto un “testimone di base degli usi medio-alti dell’italiano scritto” (così in Dardano 2008: 16); al tempo stesso esso contribuisce alla formazione ed elaborazione di una norma implicita (riprendo un’idea che Berruto 2011: 22–23 formula sui mass media scritti in generale).

Il “bollettino linguistico” che si offre in questa sede prende come punto di riferimento la scrittura massmediatica di un nuovo testimone di base dell’italiano medio scritto: i quotidiani online, tipici del Terzo Millennio. Il nostro interesse per i quotidiani online verte in particolare sul fatto che si tratta di un tipo di giornalismo ancora relativamente giovane (è grosso modo da un quindicennio a questa parte che la redazione online di un quotidiano non si limita più solo a riversare nella rete una notizia originariamente nata per essere diffusa su carta, ma determina in larga misura anche i contenuti e le scelte linguistiche delle notizie trasmesse in rete) e ancora troppo poco noto, malgrado il fatto – riferito sia da giornalisti sia da linguisti – che i quotidiani online siano in costante crescita in termini di numero di lettori, anche perché sono sempre meno marcati a livello generazionale. I fenomeni linguistici e comunicativi osservati nei quotidiani online rivestono dunque un ruolo di primo piano per riflettere su questioni legate alla ristrutturazione della norma e cogliere le linee di tendenza del sistema sintattico dell’italiano contemporaneo.

La ricerca che si presenta in questa sede persegue un triplice obiettivo. In primo luogo, si mira a capire meglio le proprietà – distribuzionali, formali e funzionali – dei costrutti di sintassi marcata dell’uso medio (dislocazioni e costruzioni scisse) alla luce del loro impiego nella scrittura dei quotidiani online. In secondo luogo, si mira a identificare le proprietà che caratterizzano i costrutti di sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio odierno in un contesto europeo, vale a dire rispetto alle proprietà degli stessi (o simili) costrutti in altre grandi lingue europee: francese, spagnolo, tedesco e inglese (i dati riguardano la scrittura dei quotidiani online pubblicati in Italia, Francia, Spagna, Germania e nel Regno Unito). Una vera comprensione delle specificità della sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio scritto deve fare i conti con un’analisi che verte su due tipi di confronti: confronti “interni” al sistema dell’italiano contemporaneo, che interrogano varietà diverse del repertorio (in questo volume prendiamo in considerazione la scrittura di ← 17 | 18 → media formalità, la scrittura di formalità elevata e la lingua parlata informale); e confronti “esterni” allo stesso sistema, che poggiano sul paragone tra l’italiano, da una parte, e il francese, lo spagnolo, l’inglese e il tedesco, dall’altra. In questo volume abbiamo favorito i confronti interlinguistici tra l’italiano e le quattro altre lingue europee. Questa scelta si giustifica con il fatto che è in primis questo tipo di confronto che permette di raggiungere il terzo obiettivo di questa ricerca: collocare l’italiano in un quadro tipologico legato sia all’ambito romanzo sia, più generalmente, europeo.

Il volume si articola in quattro Parti principali (suddivise in sezioni, sottosezioni, paragrafi e sottoparagrafi). Nella Parte I si descrivono l’oggetto e i principali obiettivi della ricerca (§ 1.), i metodi impiegati per raggiungere questi obiettivi (§ 2.), così come gli strumenti (§ 3.), in particolare la base empirica, allestiti appositamente per questo studio (il corpus ICOCP). Nelle Parti II e III ci si propone di descrivere le principali somiglianze e differenze tra le costruzioni scisse e le dislocazioni dell’ita­liano e di un’altra lingua europea. I parametri d’analisi selezionati per descrivere le costruzioni scisse e le dislocazioni sono principalmente i seguenti: (i) frequenza d’impiego e distribuzione testuale; (ii) proprietà formali e strutturali; (iii) proprietà pragmatiche (articolazione informativa e funzioni discorsive). Le Parti II e III del volume sono composte da sette analisi contrastive corpus-based, che possono essere lette in modo autonomo (per questo motivo abbiamo scelto di ricominciare a numerare gli esempi in ognuna di queste sezioni):2

     1.   Frasi scisse in italiano-francese (Parte II, § 1.1.)

     2.   Frasi scisse in italiano-spagnolo (Parte II, § 1.2.)

     3.   Frasi scisse in italiano-inglese (Parte II, § 1.3.)

     4.   Frasi scisse in italiano-tedesco (Parte II, § 1.4.)

     5.   Frasi pseudoscisse in italiano-spagnolo (Parte II, § 2.1.) ← 18 | 19 →

     6.   Dislocazioni a sinistra in italiano-inglese (Parte III, § 1.1.)

     7.   Dislocazioni a destra in italiano-spagnolo (Parte III, § 2.1.)

La Parte IV del volume si articola in tre momenti. In un primo momento, si offre una sintesi dei principali risultati descritti nelle Parti II e III, con un’attenzione particolare ai dati quantitativi; la sintesi tiene conto di tutte le lingue oggetto dello studio e di tutte le strutture sintattiche marcate esaminate (§ 1.). In un secondo momento, si propongono delle spiegazioni soprattutto per quanto riguarda l’impiego delle frasi scisse e delle dislocazioni nei quotidiani online, privilegiando analisi qualitative (§ 2.). La parte IV si chiude con una sezione che colloca l’italiano rappresentato dalla scrittura dei quotidiani online all’interno del quadro romanzo e, più in generale, europeo (§ 3.).

L’intero contenuto del volume è stato riletto e discusso da tutti i suoi autori; ogni autore è anche responsabile di una o più parti del testo. Davide Garassino ha scritto le due sottosezioni della Parte I legate in modo specifico ai metodi (§ 2.2. “Per uno studio corpus-based della sintassi” e § 2.3. “Misurare le divergenze e le somiglianze: alcune nozioni fondamentali di statistica linguistica”), così come la sottosezione della Parte II dedicata alle frasi scisse in italiano e inglese (§ 1.3.) e la prima sezione della Parte IV (intitolata “Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: osservazioni quantitative”). Rocío Agar Marco ha redatto la sezione della Parte II dedicata alle frasi pseudoscisse in italiano e spagnolo (§ 2.1.). Doriana Cimmino e Ana Albom sono a loro volta autrici dell’intero contenuto della Parte III del volume: hanno redatto assieme il cappello introduttivo, mentre ognuna di loro è responsabile, rispettivamente, della sezione sulle dislocazioni a sinistra in italiano e inglese e della sezione sulle dislocazioni a destra in italiano e spagnolo. Tutte le altre parti del volume sono state redatte dalla sottoscritta.

3.   Nota sugli autori e ringraziamenti

Questo volume contiene i principali risultati del progetto di ricerca quadriennale (1.9.2011–31.8.2015), intitolato Italian Constituent Order in a Contrastive Perspective, che ho diretto al seminario d’italianistica dell’Uni­versità di Basilea in veste di professoressa borsista del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica; esso include anche alcuni dei risultati, ← 19 | 20 → riproposti sotto una nuova forma, di parti della mia tesi di abilitazione non pubblicata (cfr. De Cesare 2011c). In sostanza, esso raccoglie il frutto di riflessioni elaborate durante gli incontri di studio del gruppo ICOCP e presentate nell’ambito di conferenze e convegni che si sono tenuti in Svizzera e all’estero. Colgo l’occasione per ringraziare i membri del gruppo di ricerca ICOCP – Davide Garassino e Rocío Agar Marco, entrambi coinvolti nel progetto per tutta la sua durata; Ana Albom e Doriana Cimmino, che hanno iniziato la ricerca nel 2012 e vi hanno dunque partecipato per tre anni; e infine Laura Baranzini, che ha preso parte al progetto durante i primi due anni – non solo per l’ottimo lavoro svolto assieme, ma anche per la piacevole atmosfera di studio che ha caratterizzato i nostri incontri di ricerca.

Colgo l’occasione per ringraziare anche le persone che sono state coinvolte nell’allestimento del corpus ICOCP e/o nella ricerca delle frasi marcate nel corpus: Federico Aboaf, Rocío Agar Marco, Ana Albom, Laura Baranzini, Teresa Barberio, Boris Bouquet, Doriana Cimmino, Davide Garassino e Michela Puopolo. Per la condivisione di dati già estratti da corpora e/o per la condivisione di corpora stessi la mia riconoscenza va ai colleghi Hans Altmann, Valeria Buttini, Carlo Enrico Roggia e Matteo Viale.

I miei ringraziamenti vanno poi ai numerosi colleghi, e amici, con cui abbiamo avuto modo di dialogare in occasioni formali e meno formali durante i quattro anni del progetto. Mi preme nominare qui in particolare Vahram Atayan, Margarita Borreguero Zuloaga, Hardarik Blühdorn, Giovanna Brianti, Valeria Buttini, Andreea Calude, Emanuela Cresti, Paolo D’Achille, Daniel Jacob, Andreas Dufter, Angela Ferrari, Volker Gast, Iørn Korzen, Alessandro Panunzi, Carlo Enrico Roggia, Fabio Rossi, Mercedes Sedano, Elisabeth Stark, Ada Valentini, Ursula Wienen e Barbara Wehr. Un ringraziamento speciale va a Giovanna Brianti, che ha riletto alcune parti del volume, e a Maria Antonietta Terzoli, che ha accolto il gruppo di ricerca ICOCP al seminario d’italianistica dell’Università di Basilea durante i quattro anni del progetto di ricerca. L’ultimo ringraziamento va al Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, che ha sostenuto il progetto con un sussidio molto importante (Progetto FNS ICOCP, PP00P1_133716/1), senza il quale questa ricerca non sarebbe stata pensabile.

Anna-Maria De Cesare

Basilea, 15.1.2016

← 20 | 21 →


1      Pier Paolo Pasolini, nel 1965, lamentava che in “Italia non esistono osservatori linguistici […] che regolarmente, sistematicamente, intensamente, si pongano come rilievi socio-linguistici, e, con la puntualità dei bollettini meteorologici che dicono “Che tempo fa”, ci dicano Che lingua fa”. Oggi, naturalmente, questa affermazione non è più valida. Basti pensare, in Italia, all’Osservatorio Linguistico dell’Italiano Contemporaneo e, in Svizzera, all’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana. Il primo, formatosi in seno al Dottorato di Linguistica e Stilistica Italiana dell’Università di Bologna all’inizio del Terzo Millennio, è un organo permanente dedicato al rilevamento dei fenomeni che caratterizzano la lingua italiana contemporanea (in particolare i tratti dell’italiano dell’uso medio definiti in Sabatini 1985), della quale si propone di registrare tendenze e oscillazioni, tenendo sotto osservazione un orizzonte il più ampio possibile di ambiti linguistici. Il secondo, a sua volta, è stato istituito nel 1991 dal Consiglio di Stato su proposta della Commissione culturale cantonale (del Canton Ticino) e nell’ambito dell’impiego del sussidio della Confederazione Elvetica al Canton Ticino per la promozione della sua cultura e della sua lingua.

2      Nelle Parti II e III, sostanzialmente per motivi di spazio, non è stato possibile proporre analisi contrastive sistematiche dell’italiano in prospettiva contrastiva per tutti i costrutti di sintassi marcata selezionati (fanno eccezione le frasi scisse). La scelta delle analisi contrastive da includere in questo volume è dipesa da (i) l’interesse descrittivo e teorico intrinseco che queste analisi presentano per gli obiettivi prefissati; (ii) la volontà di colmare alcune lacune bibliografiche importanti; (iii) le competenze linguistiche e teoriche degli autori di questo volume. Si è inoltre cercato di dare uno spazio equilibrato ai confronti tra l’italiano e un’altra lingua romanza, da una parte, e a quelli tra l’italiano e una lingua germanica, dall’altra.

Simboli, abbreviazioni e notazioni convenzionali

A.    Simboli e abbreviazioni (generalmente valide per il corpo del testo e per le note)

acc. accusativo
cl. clitico
compl. cir. complemento circostanziale
compl. prep. complemento preposizionale
fem. femminile
fr. francese
GB inglese britannico
gen. genitivo
ICOCP Italian Constituent Order in a Contrastive Perspective
imp. impersonale
inacc. inaccusativo
ingl. inglese
intr. intransitivo
it. italiano
lett. letteralmente
loc. locativo
masch. maschile
nda nota degli autori
nom. nominativo
ogg. dir. / indir. / prep. oggetto diretto (anche Odir.) / oggetto indiretto / oggetto preposizionale
pl. plurale
QOL quotidiani online
sing. singolare
sogg. / sogg. nullo soggetto / soggetto nullo
sp. spagnolo
ted. tedesco
tr. transitivo
trad. / trad. lett. traduzione / traduzione letterale ← 21 | 22 →
F frase
O oggetto (diretto, indiretto, preposizionale, predicativo)
S soggetto
SA sintagma aggettivale
SAvv sintagma avverbiale
SN sintagma nominale
SP sintagma preposizionale
V verbo
DD dislocazione a destra
DS dislocazione a sinistra
FS frase scissa
PS frase pseudoscissa
Σ totale occorrenze
ø ellissi di un elemento

B.    Convenzioni per il riporto di esempi scritti

Corpus ICOCP

In tutto il volume, si riportano i brani di testo rispettando fedelmente la forma dell’ori­ginale e segnalando dove questa è stata modificata. L’unica eccezione è costituita dai link ipertestuali che sono stati rimossi per chiarezza espositiva in quasi tutti gli esempi. I brani di testo sono riprodotti con i refusi originali (talvolta indicati con sic tra parentesi quadre).

La fonte di ogni esempio è proposta tra parentesi tonde alla fine. L’ordine di presentazione delle informazioni è la seguente: nome del corpus, nome della testata, data di pubblicazione dell’articolo da cui è tratto il brano riprodotto (fa generalmente fede l’ultimo aggiornamento della notizia); fonte dell’articolo (nome del giornalista riportato per esteso o in modo abbreviato; nome dell’agenzia ecc.) o degli esempi. Di seguito alcuni esempi illustrativi (il grassetto indica la struttura marcata oggetto d’esame):

(1)     DI PIETRO – Intanto Antonio di Pietro non ha accolto l’invito di Monti a un incontro sull’imminente decreto manovra, richiesta fatta dal presidente del Consiglio a tutte le forze politiche. A riferirlo è stato lo stesso leader dell’Idv contattato telefonicamente dall’Agi. (ICOCP, corriere.it, 3.12.2011; Redazione Online)

(2)     “[…] Perché io ci abito qui, e posso toccare tutto” (repubblica.it, 22.10.2001; es. tratto da Bonomi et al. 2002: 323) ← 22 | 23 →

Gli esempi che non sono seguiti da parentesi sono da interpretare come inventati dagli autori di questo volume o manipolati a partire da un testo originale:

(3)     È Stella che legge Kant.

C.    Convenzioni per il riporto di esempi inventati

* costruzione agrammaticale
? costruzione lievemente marcata a livello grammaticale
?? costruzione molto marcata a livello grammaticale
??? costruzione al limite dell’agrammaticalità
# enunciato pragmaticamente inadeguato
MAIUSCOLETTO elemento pronunciato con enfasi intonativa (accento contrastivo o d’insistenza)

D.    Convenzioni per il riporto di esempi orali

Esempi tratti dai corpora C-ORAL-ROM (Cresti/Moneglia (a c. di) 2005) e LIP (De Mauro et al. 1993)

ros<sa> parola parzialmente ricostruita
xxx parola o parole incomprensibili
$ parola non compresa
[ ] parentesi che circondano parti non locutive nella linea del testo
[#] pausa
[>] / [<] sovrapposto a ciò che segue / che precede
// ? ! unità tonale terminale di enunciato
/ unità tonale non terminale
[/], [//], [///] retracting (falsa partenza) di duplicazione, di duplicazione parziale, senza duplicazione
+ interruzione della scelta sia locutiva che informativa ← 23 | 24 →

E.    Convenzioni valide per tutti i tipi di esempi (scritti, inventati e orali)

In generale vale che le parti di testo che sono state eliminate sono segnalate con tre puntini tra parentesi quadre ([…]).

Gli esempi del tedesco riproducono rigorosamente la grafia del testo originale (questo spiega perché in alcuni casi non si tiene conto della riforma ortografica).

Gli esempi in lingue diverse dall’italiano sono lasciati in lingua originale. La traduzione si offre solo in alcuni casi al fine di svelare differenze linguistiche (strutturali) di fondo.

E1. Notazioni informative e testuali

/ / confini di unità informativa (slash semplice)
// … // confini di enunciato (doppio slash)
StellaTopic canta funzioni informative (in pedice: Topic/Comment; Fuoco; Dato/Nuovo)

E2. Messa in rilievo per chiarezza espositiva

Lista delle Tabelle, delle Figure e delle Schermate

Parte I.Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio: obiettivi, metodi e strumenti

1.    Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: obiettivi

Tabella 1.    Strutture sintattiche marcate dell’italiano contemporaneo

Figura 1.      Livelli di formalità delle strutture sintattiche marcate e non marcate dell’italiano contemporaneo

Figura 2.      Evoluzione della dinamica tra parlato e scritto (secondo Antonelli 2014: 542)

2.    Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: metodi

Tabella 2.      Frasi scisse e contrasto in italiano e inglese. Frequenze osservate

Tabella 3.      Frasi scisse e contrasto in italiano e inglese. Frequenze attese

Tabella 4.      Funzione sintattica dell’elemento scisso in italiano e tedesco. Frequenze osservate

Tabella 5.      Funzione sintattica dell’elemento scisso in italiano e tedesco. Frequenze attese

Tabella 6.      Funzione sintattica dell’elemento scisso in italiano. Frequenze osservate

Tabella 7.      Funzione sintattica dell’elemento scisso in italiano. Frequenze attese

Tabella 8.      Frasi scisse e contrasto in italiano e inglese. Residui di Pearson

Tabella 9.      Statuto informativo dell’elemento scisso in italiano e inglese. Frequenze osservate

Tabella 10.    Statuto informativo dell’elemento scisso in italiano e inglese. Residui di Pearson

3.    Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva: base empirica

Tabella 11.    Sviluppo della stampa digitale in cinque paesi europei (Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania) ← 25 | 26 →

Schermata 1.  ICOCP, lastampa.it, 22.11.2011

Figura 3.      Architettura dell’italiano contemporaneo (Antonelli 2014: 539)

Schermata 2. ICOCP, repubblica.it, 4.10.2011

Schermata 3. ICOCP, corriere.it, 11.10.2011

Schermata 4. ICOCP, theguardian.co.uk, 8.11.2011

Schermata 5. ICOCP, lemonde.fr, 4.11.2011

Schermata 6. ICOCP, theguardian.co.uk, 11.11.2011

Schermata 7. ICOCP, corriere.it, 1.12.2011

Summary

Questo volume persegue un triplice obiettivo. In primo luogo, si descrivono le proprietà distribuzionali, formali e funzionali dei costrutti di sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio alla luce del loro impiego nella scrittura dei quotidiani online, un tipo di testo ancora poco noto. In secondo luogo, si identificano le proprietà che caratterizzano tali costrutti in un contesto europeo, vale a dire rispetto alle proprietà delle stesse (o analoghe) strutture in francese, spagnolo, tedesco e inglese. Questa scelta si giustifica con il fatto che il confronto interlinguistico permette di raggiungere il terzo obiettivo della presente ricerca: collocare l’italiano in un quadro tipologico romanzo e, più generalmente, europeo.

Details

Pages
578
ISBN (PDF)
9783653059380
ISBN (ePUB)
9783653963229
ISBN (MOBI)
9783653963212
ISBN (Book)
9783631665435
Language
Italian
Publication date
2016 (April)
Tags
linguistica contrastiva sintassi funzionale linguistica testuale italiano contemporaneo
Published
Frankfurt am Main, Berlin, Bern, Bruxelles, New York, Oxford, Wien, 2016. 578 p., 3 ill. a colori, 81 tab.

Biographical notes

Anna-Maria De Cesare (Author) Davide Garassino (Author) Rocío Agar Marco (Author) Ana Albom (Author) Doriana Cimmino (Author)

Anna-Maria De Cesare è professoressa borsista del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica all’Università di Basilea. Al progetto da lei diretto, intitolato Italian Constituent Order in a Contrastive Perspective, hanno partecipato Davide Garassino, in qualità di ricercatore post-doc, e Rocío Agar Marco, Ana Albom e Doriana Cimmino, in qualità di dottorande.

Previous

Title: Sintassi marcata dell’italiano dell’uso medio in prospettiva contrastiva con il francese, lo spagnolo, il tedesco e l’inglese