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Pirandello in un mondo globalizzato 1

Pirandello. Narrazione-Memoria-Identità

by Alessandra Sorrentino (Volume editor) Michael Rössner (Volume editor)
Edited Collection XVI, 162 Pages

Summary

Nel 150° della nascita di Luigi Pirandello gli studi sulla sua opera sono stati molteplici. Con questo volume il Centro Europeo di Studi Pirandelliani si propone di rendere conto di alcuni di essi, confermando la sua attitudine a guardare all’opera di Pirandello da prospettive che tengono conto delle più attuali linee di ricerca internazionali. I contributi del volume si ispirano al cosiddetto «narrative turn» e alla recente teoria della memoria culturale (Assmann) e sui «narrated communities» (Blume-Leitgeb-Rössner), partendo dal presupposto che la narrazione sia fondamentale per creare una memoria – sia individuale che collettiva (Halbwachs) – e, tramite essa, un’identità. L’opera di Pirandello confronta il lettore con il problema delle narrazioni contrastanti, il problema della necessità della narrazione per acquisire un’identità, fino a mostrarci la narrazione come fondo della memoria collettiva. I ricordi, nei diversi aspetti in cui si presentano nella sua produzione, sono come elementi chiave e sempre in modo conflittuale. Sono questi i temi con cui questo libro si confronta, temi che sembrano essenziali e fonte di ispirazione per una migliore comprensione del mondo contemporaneo.

Table Of Content

  • Copertina
  • Titolo
  • Copyright
  • Sull’autore
  • Sul libro
  • Questa edizione in formato eBook può essere citata
  • Indice
  • Lista delle illustrazioni
  • Ringraziamenti
  • Introduzione. Pirandello in un mondo globalizzato. Nuovi approcci nel contesto dei cultural turns: narrazione – memoria – identità nell’opera di Luigi Pirandello
  • 1. Narrazione-memoria-identità: strategie di composizione e scomposizione di memoria e identità nell’opera di Luigi Pirandello (Michael Rössner)
  • 2. I genitori e il garibaldinismo, tra memoria (auto)biografica e costruzione scrittoria di un mito ne I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello (Dominique Budor)
  • 3. Pirandello oltre la memoria (Alessandra Sorrentino)
  • 4. Tutto per bene: un dramma moderno di narrazioni false con risoluzione post-fattuale (Paola Casella)
  • 5. Memoria della regione: Pirandello e l’antologia siciliana (Daragh O’Connell)
  • 6. La memoria del corpo: un appunto di lettura su ‘Risposta’ di Pirandello (Federico Della Corte)
  • 7. Novella e racconto per immagini: le illustrazioni delle novelle pirandelliane ne La Lettura (Bart Van den Bossche)
  • 8. Pirandello, l’immagine e la parola: dalla costruzione del mondo all’irruzione dell’alterità (Claudio Vicentini)
  • Sugli autori
  • Indice dei nomi

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Illustrazioni

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Ringraziamenti

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno in primo luogo alle istituzioni che insieme all’Europäisches Pirandello Zentrum e.V. hanno organizzato il Convegno Pirandello in un mondo globalizzato. Narrazione-memoria-identità tenutosi a Novembre 2017 a Monaco di Baviera: l’Institut für Italienische Philologie della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera e in particolare il direttore dell’istituto Prof. Florian Mehltretter, la Münchener Universitätsgesellschaft e l’Istituto di Cultura Italiana di Monaco di Baviera con il suo direttore Dott. Francesco Ziosi. È stato, infatti, durante le giornate di questo incontro che i lavori qui pubblicati sono stati preliminarmente presentati e che, attraverso le stimolanti discussioni durante le giornate congressuali, sono diventati i contributi raccolti nel presente volume. Vanno anche ringraziati quegli insigni pirandellisti, per ovvie ragioni anonimi, che hanno dedicato il loro tempo alla lettura e al commento di ciascuno dei presenti testi, consentendoci di portare avanti un processo di valutazione double blind peer-reviewed. Alla Prof.ssa Annamaria Andreoli, Presidente dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo di Roma, va un ringraziamento speciale per aver accettato di seguire con noi l’edizione della collana Pirandello in un mondo globalizzato, di cui questo volume fa parte, che raccoglie i contributi di parte di Pirandello International 2017, serie di convegni internazionali organizzati per celebrare il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello. Infine, non possiamo che ringraziare gli autori di ciascun articolo che hanno accettato la sfida di confrontarsi con la tematica proposta e hanno messo le loro competenze al servizio della buona riuscita di questo volume. ← ix | x →

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INTRODUZIONE

Pirandello in un mondo globalizzato. Nuovi approcci nel contesto dei cultural turns: narrazione – memoria – identità nell’opera di Luigi Pirandello

Il tema di questo volume di studi pirandelliani dev’esser visto nel contesto del tema generale del Ciclo di convegni internazionali per il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello: Pirandello in un mondo globalizzato. Nuovi approcci nel contesto dei cultural turns. In altre parole, dopo il volume dedicato a Pirandello e l’identità europea (Metauro 2007), quello sul translational turn (Pirandello e la traduzione culturale, Carocci 2012) e quello che ricollega l’opera pirandelliana agli studi sul Global South (Pirandello e un mondo da ri-disegnare, Peter Lang 2017) l’ambizione della serie di volumi che riprende i risultati dei convegni menzionati è quella di porre particolare attenzione a una sensibilità nuova che gli studi culturali hanno contribuito a introdurre nel mondo della letteratura e delle arti. Accettando gli stimoli pervenutici dall’area degli studi culturali si propone qui una mappatura di ciò che l’opera pirandelliana rappresenta oggi, indagandone quegli aspetti che ne valorizzino l’attualità. Attraverso una ricognizione attenta agli sviluppi critici passati e recenti si dovrebbe giungere a mettere in rilievo soprattutto quegli aspetti dell’opera di Luigi Pirandello che, più degli altri, sono utili mezzi per analizzarne la contemporaneità nel mondo globalizzato del secolo XXI.

In questo contesto, la memoria nella sua dimensione collettiva (Halbwachs) o culturale (Assmann) come base dell’identità collettiva e la letteratura come specchio e magazzino della memoria hanno un ruolo particolarmente importante. E non si tratta di una memoria fissa, univoca, bensì di un campo di battaglia, uno spazio di negoziazione culturale. L’opera di Luigi Pirandello sembra predestinata a mostrare proprio questo: la memoria come un processo continuo di negoziazioni in un terzo spazio ← xi | xii → attraverso cui guardare al mondo contemporaneo e alla cultura occidentale. Essa risulta dunque un ambito privilegiato all’interno del quale alcune certezze vengono messe in discussione, dalla certezza di poter giungere a delle verità uniche e valide per tutti gli individui e tutte le culture, a quella di poter fare ricorso a schemi interpretativi del mondo fissi e strutturati su verità rivelate e indiscutibili.

La memoria culturale di una comunità si basa sempre su narrazioni che pretendono di essere inappellabili; uno dei meriti dell’opera di Luigi Pirandello è quello di farci capire che questa memoria collettiva si compone invece di una polifonia di narrazioni che si intrecciano, si contraddicono o si confermano a vicenda per formare un’identità frammentata, e a volte contradditoria.

Nel primo capitolo, che serve da introduzione, Michael Rössner spiega nel dettaglio la relazione tra memoria collettiva, narrazione e identità basandosi sulle teorie menzionate di Halbwachs e Assmann, portando come esempi esplicativi una serie di testi pirandelliani relazionati con il tema dell’identità, personale e collettiva, basata su narrazioni e la memoria comune. Partendo dalla novella ‘La maschera dimenticata’ attraverso i problemi del Padre dei Sei personaggi che si trova «agganciato e sospeso» a un solo atto del suo passato, fino alla disperata ricerca di una narrazione degna di Ersilia Drei in Vestire gli ignudi o all’inutile tentativo di fuggire da una identità/narrazione che ci imprigiona in Quando si è qualcuno, l’intervento mostra anche, infine, in che modo i testi pirandelliani smentiscano o decostruiscano le narrazioni collettive, come nel romanzo I vecchi e i giovani.

Biographical notes

Alessandra Sorrentino (Volume editor) Michael Rössner (Volume editor)

Alessandra Sorrentino è ricercatrice presso il Centro Europeo di Studi Pirandelliani (EPZ) di Monaco di Baviera e insegna presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università LMU di Monaco di Baviera. Su Pirandello ha pubblicato tra gli altri lavori una monografia dal titolo Pirandello e l’altro (2013), ha curato insieme con Michael Rössner una raccolta di saggi dal titolo Pirandello e la traduzione culturale (2012) e insieme a Michael Rossner, Fausto De Michele e Maria Gabriella Caponi il volume Pirandello e un mondo da ri-disegnare (2017). Si occupa di letteratura contemporanea del Sud Italia, di letteratura postcoloniale e di teoria della letteratura. Michael Rössner è direttore del Centro Europeo di Studi Pirandelliani (EPZ) di Monaco di Baviera, professore di letteratura francese, spagnola, italiana, portoghese e comparata all’Università LMU di Monaco di Baviera, direttore dell’Istituto di Studi Culturali e Storia del Teatro dell’Accademia Austriaca delle Scienze, curatore e traduttore dell’edizione delle opere di Luigi Pirandello in lingua tedesca e autore del volume Informationen über meinen unfreiwilligen Aufenthalt auf der Erde - Leben und Werk (2001).

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