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Leggibilità e comprensibilità del linguaggio medico attraverso i testi dei foglietti illustrativi in italiano e in polacco

by Anna Dyda (Author)
Monographs 222 Pages

Summary

Il volume presenta l’analisi della leggibilità e della comprensibilità dei foglietti illustrativi. Ai fini dello studio la leggibilità viene misurata attraverso l’utilizzo degli appositi indici, quali l’indice di nebbia, proposto da Gunning, l’indice GULPEASE, nonché l’indice ideato da Pisarek. La comprensibilità viene, a sua volta, illustrata attraverso lo spoglio linguistico degli elementi lessicali che pregiudicano e facilitano l’accessibilità ad un testo, fra cui i tecnicismi e le note esplicative. La ricerca parte da una dimensione teorico-descrittiva nella quale viene presentato l’oggetto di studio, per poi passare alla sezione analitica in cui si procede con un esame approfondito del corpus di riferimento. Lo studio si muove su una duplice prospettiva linguistica – italiana e polacca.

Table Of Content

  • Cover
  • Title
  • Copyright
  • Sull’autore
  • Sul libro
  • Questa edizione in formato eBook può essere citata
  • Dedizione
  • Sommario
  • Premessa
  • Introduzione alla problematica – motivazioni
  • Parte Prima. Dimensione teorico-descrittiva
  • Capitolo I. Foglietto illustrativo
  • 1.1 Sguardo sulle normative in materia dei FI
  • 1.1.1 Contenuto dei FI
  • 1.1.2 Leggibilità dei FI – base legislativa
  • 1.2 Tipologia testuale e atti linguistici nei FI
  • 1.2.1 Introduzione alla denominazione dei FI
  • 1.2.2 Tipologia dei testi e atti linguistici (considerazioni generali)
  • 1.2.3 Classificazione dei testi dei FI in base alle tipologie dei testi
  • 1.2.4 Classificazione dei testi dei FI in base agli atti linguistici
  • 1.3 Stili espositivi
  • 1.4 FI e linguaggio medico
  • 1.4.1 Linguaggi specialistici – nomenclatura e definizioni
  • 1.4.2 Caratteristiche generali delle lingue specialistiche a livello morfosintattico e lessicale
  • 1.4.3 Particolarità del linguaggio medico in base al testo dei FI
  • 1.5 Corpus
  • Parte seconda. Sezione analitica
  • Capitolo II. Leggibilità e comprensibilità – concetti e formulazione della terminologia impiegata nella presente ricerca
  • 2.1 Leggibilità
  • 2.1.1 Indici di leggibilità
  • 2.1.1.1 Indici di leggibilità tarati per la lingua italiana
  • 2.1.1.2 Indici di leggibilità tarati per la lingua polacca
  • 2.1.1.3 Indici di leggibilità – alla ricerca della comparabilità
  • 2.1.1.3.1 Indice Fog di Gunning
  • 2.1.2 Esami analitici dei testi dei FI
  • 2.1.2.1 Preparazione dei testi per il calcolo degli indici di leggibilità in formato elettronico
  • 2.1.2.2 Indice Fog di Robert Gunning per tutti i FI italiani e polacchi
  • 2.1.2.2.1 Indice Fog – medicinali italiani vendibili con e senza prescrizione
  • 2.1.2.2.2 Indice Fog – medicinali polacchi vendibili con e senza prescrizione
  • 2.1.2.2.3 Analisi contrastiva dell’indice Fog per i FI italiani e polacchi
  • 2.1.2.3 Indice Gulpease per i farmaci italiani
  • 2.1.2.4 Indice di Walery Pisarek per i farmaci polacchi
  • 2.1.2.5 Conclusioni sui risultati ottenuti tramite gli indici di leggibilità
  • 2.1.2.6 Limitazioni dei metodi analitici
  • 2.2 Comprensibilità
  • 2.2.1 Fattori che pregiudicano la comprensibilità del testo dei FI
  • 2.2.1.1 Tecnicismi specifici
  • 2.2.1.1.1 Tecnicismi specifici veri e propri presenti all’interno dei FI
  • 2.2.1.1.2 Acronimi
  • 2.2.1.1.2.1 Acronimi presenti all’interno dei FI
  • 2.2.1.1.3 Espressioni eponimiche ed eponimi
  • 2.2.1.1.3.1 Eponimismi presenti all’interno dei FI
  • 2.2.2 Elementi che facilitano la comprensibilità del testo
  • 2.2.2.1 Strategie di semplificazione presenti nei FI italiani
  • 2.2.2.2 Strategie di semplificazione presenti nei FI polacchi
  • 2.2.2.3 Conclusioni generali sul trattamento dei tecnicismi nel quadro delle tecniche atte alla loro semplificazione
  • 2.2.3 Conclusioni riguardanti gli elementi che pregiudicano e facilitano la comprensibilità
  • Conclusioni finali
  • Riferimenti bibliografici
  • Sitografia
  • Indice dei titoli delle norme di riferimento
  • Indice delle tabelle
  • Indice delle immagini

Premessa

Il linguaggio presente nei foglietti illustrativi rappresenta un aspetto di rilevante importanza poiché coinvolge un vasto numero di consumatori su scala mondiale. Da diverse esperienze personali (principalmente di tipo empirico) di approccio ai foglietti illustrativi, è nato il bisogno di approfondire la questione della loro leggibilità e comprensibilità, affrontandola attraverso i metodi analitici ma anche tramite profondi esami di tipo linguistico, prendendo in considerazione le particolarità del linguaggio medico. Avvicinandosi ai testi dei foglietti illustrativi è sorto subito un susseguirsi di domande postesi dall’autrice stessa, in base alle quali è stato costruito il percorso della ricerca. Fra le molteplici, ecco le più ricorrenti: perché risultano così difficile la lettura nonché la comprensione del loro testo? Perché sembrano così complicati? Dietro a questa inaccessibilità risiede qualche mancanza di preparazione da parte del lettore o le ragioni stanno nella struttura del testo, nel suo linguaggio o nel mancato ricorso alle tecniche esplicative? Come vengono strutturati i foglietti illustrativi e qual è la loro funzione? Le presenti domande e curiosità hanno portato a esami approfonditi e a un’analisi della questione attraverso diversi punti di vista, utilizzando metodi analitici e puramente linguistici.

L’intento principale del presente studio è quello di esaminare i fattori che stanno alla base della complessità dei foglietti illustrativi, concentrandosi soprattutto sul livello lessicale. Con la presente ricerca si mira inoltre, attraverso metodi analitici ed esami linguistici approfonditi, a rispondere al quesito riguardante la riconferma o meno dell’appellativo bugiardino, con cui vengono denominati i foglietti illustrativi (d’ora in poi chiamati FI). Questi ultimi, secondo diverse ricerche, restano infatti “incomprensibili anche a una lettura attenta e scrupolosa, sia per la tecnicità delle informazioni che offrono, sia per l’accumulo di notizie in così poco spazio” (Setti 2005).

Il problema viene inoltre trattato su due dimensioni linguistiche: quella italiana e quella polacca. Tale scelta è stata determinata dalla vicinanza dell’autrice alle due lingue e anche dal fatto che la tematica dei FI sia riconosciuta a livello universale: i farmaci sono infatti presenti in tutto il mondo. Usufruendo tuttavia della conoscenza delle due lingue menzionate, è risultato comunque di grande interesse proseguire con un’analisi di tipo contrastivo fra questi due sistemi linguistici.

La presente opera è suddivisa in due parti. Inizia con una breve introduzione della tematica e dell’oggetto di studio. Quest’ultimo viene trattato da diverse ←11 | 12→ prospettive, partendo dallo spoglio delle normative preposte alla regolamentazione del suo contenuto e della sua leggibilità. La ricerca continua con uno sguardo sulle tipologie testuali e sugli atti linguistici. L’intento è quello di raggruppare i testi dei FI nell’ambito delle corrispettive classificazioni proposte da diversi studiosi, fra cui Egon Werlich (1975) e Francesco Sabatini (1999). Nel quadro di questo approccio, l’attenzione si concentra inoltre sugli stili espositivi presenti nei testi di riferimento. Vengono analizzate le loro peculiarità e si cerca di stabilire quale di essi prevale nei FI esaminati. L’analisi continua nell’ambito dei linguaggi specialistici. In relazione ad essi vengono approfonditi i tratti caratteristici delle lingue speciali a livello morfosintattico e lessicale. Ricollegandosi al tema dei FI, si cerca di identificare tali tratti al loro interno. A conclusione del primo capitolo viene descritto e presentato il corpus relativo alla presente ricerca (d’ora in poi chiamato Corpus).

La seconda parte dello studio si concentra sulla questione inerente alla leggibilità e alla comprensibilità dei FI tenendo due concetti ben distinti. La leggibilità viene affrontata attraverso gli appositi indici – per la lingua italiana si fa ricorso all’indice Gulpease, mentre per la lingua polacca viene utilizzato l’indice creato da Walery Pisarek. Per entrambe le lingue si fa inoltre riferimento all’indicatore di Robert Gunning. In seguito alla descrizione dei rispettivi indici, si procede con l’analisi effettiva dei testi di tutti i FI rientranti nel Corpus. In base ai risultati ottenuti si cerca di stabilire il livello della leggibilità dei testi di riferimento. Nell’esame svolto viene inoltre tenuto conto dell’appartenenza dei farmaci a diversi tipi di prescrizione.

Successivamente l’attenzione viene spostata sulla comprensibilità. Nell’analizzare questo aspetto, la ricerca viene imperniata sui tratti linguistici che possono pregiudicare o facilitare l’accessibilità al testo. Nel gruppo degli elementi ostacolanti vengono considerati tecnicismi specifici tra cui tecnicismi specifici veri e propri, acronimi ed espressioni eponimiche; il ruolo dei facilitatori viene assegnato invece a tecniche lessicali funzionali alla semplificazione dei testi, quali spiegazioni, descrizioni, riformulazioni, riferimenti al linguaggio comune e scioglimenti degli acronimi. Lo scopo di questa parte è quello di individuare la presenza e la tipologia degli elementi in questione in entrambe le lingue considerate. Con l’individuazione dei citati tratti linguistici si mira alla misurazione del livello della tecnicità nonché dell’accessibilità dei FI nei confronti dei profani. Nella parte conclusiva vengono presentati gli esiti e le conclusioni finali.

Si tiene ulteriormente a precisare che il presente lavoro non ha come scopo quello di indagare tra le normative che regolano il contenuto dei FI, la leggibilità, l’adeguatezza o l’efficacia di questi ultimi, ma vuole semplicemente svolgere un approfondimento fondato su obiettivi puramente linguistici. ←12 | 13→

Tale studio nasce dalle ricerche svolte durante il dottorato di ricerca dell’autrice e raccoglie gli esiti delle analisi racchiuse in un preciso arco di tempo, nonché successivo arricchimento con i dovuti chiarimenti e le modifiche necessarie. Prendendo in considerazione questa situazione non c’è la pretesa di essere esaustivi, ma si intende introdurre alcuni aspetti relativi alla problematica, concentrandosi su un tipo di testo scritto, quale il FI. La presente ricerca varca diversi confini settoriali, con la speranza, in questo modo, di poter diventare un utile suggerimento per ulteriori studi e di rimanere altresì aperta a diversi suggerimenti di approfondimento come la scienza che non si sazia mai.

Vorrei porgere i miei più sentiti ringraziamenti al professore Roman Sosnowski che mi ha sostenuta sin dall’inizio in questo lavoro e grazie al quale è stato possibile portarlo alla fine. Vorrei ringraziare anche la professoressa Aleksandra Pronińska per l’appoggio e per i preziosi suggerimenti. Il mio ringraziamento va inoltre a tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo.

Introduzione alla problematica – motivazioni

Il diritto alla salute viene confermato da diverse diciture presenti nelle costituzioni nazionali, come l’articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività […]” nonché l’articolo 68 della Costituzione della Repubblica di Polonia dal titolo “Diritto alla salute”, presso il quale, al paragrafo 1, viene delineato che “Ognuno ha il diritto alla tutela della salute”. Dalle diciture citate risulta che ogni persona ha il diritto di ottenere la tutela della propria salute ossia, estendendo largamente questa definizione, a ottenere, comprendere e gestire le informazioni riguardanti il proprio stato di salute.

L’individuo viene a contatto con le informazioni sanitarie in diversi momenti della vita quotidiana, quali: le visite mediche, lo sfoglio dei giornali o degli articoli che trattano tema della salute, la consultazione dei siti internet in materia, la lettura dei FI, l’esposizione ai materiali pubblicitari (volantini, pubblicità televisive sui medicinali), e ultimamente, in particolar modo, anche la visione dei programmi televisivi, soprattutto i telegiornali1 eccetera. Si tratta di momenti in cui, secondo diversi studi, i comunicati non vengono interamente compresi da una certa parte della popolazione. Stando a quanto esposto da Riccardo Gualdo e Stefano Telve (2011), il 14% degli adulti risulterebbe incapace di accedere, comprendere e usare informazioni utili per la propria salute (Gualdo/Telve 2011: 311). Aggiungendo a questa indagine anche i dati riguardanti il livello di istruzione della popolazione presa in esame (per gli scopi della presente ricerca popolazione italiana e polacca), la situazione potrebbe sembrare molto preoccupante. La questione trattata pare ancor più grave a considerare le automedicazioni, ossia un’autonoma assunzione dei medicinali da parte del paziente, che negli ultimi anni si sta sempre più espandendo2. ←15 | 16→

A proposito di comprensione delle informazioni sanitarie, si parla della cosiddetta health literacy (alfabetizzazione sanitaria oppure alfabetizzazione alla salute), che seguendo la definizione presente nel dizionario della World Health Organization “comprende le abilità cognitive e sociali che determinano la motivazione e la capacità degli individui di accedere alle informazioni, di comprenderle e utilizzarle in modo da promuovere e mantenere una buona salute” (Barbera/Tortone 2012: 12). A sua volta l’alfabetizzazione alla salute dipende dallo stato generale di alfabetizzazione, il che vuol dire che il basso livello di scolarità può avere un diretto impatto sulla salute di un individuo (Barbera/Tortone 2012: 12–13).

La comprensione (o l’incomprensione) delle informazioni sanitarie costituisce una questione universale che riguarda tutti i popoli del mondo. A conferma di ciò si può far l’esempio degli USA. Un dato interessante rivela infatti che più di un terzo degli adulti americani non ha sufficienti abilità per comprendere le informazioni sanitarie. Questa mancanza di competenze informative riguardo la salute costa all’assistenza sanitaria americana da 50 mld a 73 mld di dollari all’anno (Weiss 2007: 7), in cui rientrano ospedalizzazioni e interventi di pronto soccorso dovuti a errori di automedicazione.

Anche i dati osservati per il territorio italiano rilevano un basso livello di alfabetizzazione sanitaria. Infatti tanti italiani confondono i farmaci da banco con i generici o gli equivalenti. Grandi difficoltà si riscontrano inoltre con il significato di controindicazione che viene spesso confuso con quello di effetti collaterali (Gualdo/Telve 2011: 315).

Per quanto riguarda la società polacca, da diverse fonti risulta invece che l’argomento dell’alfabetizzazione sanitaria non sia ancora molto diffuso (Kisilowska/Jasiewicz 2013). La questione però è stata trattata su scala europea nel sondaggio sull’alfabetizzazione sanitaria europea (HLS-EU), che aveva come scopo quello di stabilire il livello di competenze sanitarie in 8 paesi europei, fra cui anche in Polonia. Come è emerso dalle analisi, in Polonia il livello di competenze sanitarie è molto diversificato. Il 38% circa di popolazione dispone di un inadeguato livello di competenze, il che significa che queste persone hanno delle difficoltà nel trovare, valutare e utilizzare le informazioni sanitarie (Niedźwiedzka/Słońska/Taran 2012: 215). È da citare in merito anche una ricerca del 2012 di carattere piuttosto esplorativo, svolta fra i pazienti di diverse cliniche di Varsavia, che aveva come scopo quello di indagare come, dove e in quali occasioni i cittadini polacchi cercassero informazioni riguardanti la loro salute (cfr. Kisilowska/Jasiewicz 2013).

Details

Pages
222
ISBN (PDF)
9783631858042
ISBN (ePUB)
9783631858059
ISBN (MOBI)
9783631858066
ISBN (Hardcover)
9783631855089
Language
Italian
Publication date
2021 (June)
Published
Berlin, Bern, Bruxelles, New York, Oxford, Warszawa, Wien, 2021. 222 p., 3 ill. b/n, 23 tab.

Biographical notes

Anna Dyda (Author)

Anna Dyda – Ricercatrice di linguistica italiana presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università Jagellonica di Cracovia. I suoi interessi scientifici riguardano la linguistica contrastiva italiano-polacca e i linguaggi specialistici con particolare riferimento al linguaggio medico.

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