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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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Appendice (Paolo Puppa Stenù)

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Appendice

PAOLO PUPPA Stenù1

Scena vuota, solo un leggio, con sopra dei fogli, e una penna. A turno, un vecchio (Luigi) e un giovane (Stefano) si alternano simulando la scrittura di una lettera.

1)  Luigi Pirandello

(Infastidito) Caro Stenù, ti scrivo a tempesta, perché ho un tumulto di cose dentro e poi sai che non so scrivere lettere, io. Quanto potevo fare per te, sappi, io l’ho fatto. Papà sai che per voi darebbe la vita. Non credere che non abbia cercato di farti entrare alla famiglia del Corriere. Ojetti mi ha risposto che se troverà un posto vuoto mi scriverà! Ne sono rimasto tanto offeso, che non gli ho più mandato mie novelle, mentre loro insistevano per averne! La Domenica dell’Agricoltore, prima alla Commissione tecnica, poi a Capo dell’Ufficio, non mi sembra però alla tua altezza. Mi spieghi che ti impegna poco, ma che lo fai senza soddisfazione, con fatica, e poi parli di dieci ore al giorno. Dovresti invece metterti alla prova in una redazione importante, passare per la cucina, magari come impaginatore. In ogni caso, devi avere pazienza. I compiti all’inizio ti sembreranno umili e inferiori al tuo talento, ma intanto ti fai conoscere e entri nell’ambiente. Vorresti davvero passare come autore cinematografico alla Pittaluga? Trattando però soggetti dalle mie novelle, vero? Comunque, sei un privilegiato, Stenù mio, ti puoi godere con tua moglie una divina due-tudine. Sì, perché non devi ← 235 | 236 → attraversare...

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