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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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7. La narrazione simultanea nelle novelle di Pirandello: tecniche narrative e decostruzione dell’identità (Riccardo Castellana)

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RICCARDO CASTELLANA

7  La narrazione simultanea nelle novelle di Pirandello: tecniche narrative e decostruzione dell’identità

ABSTRACT Luigi Pirandello è stato uno dei primi scrittori europei a sperimentare la tecnica della narrazione simultanea (Genette, 1976) nelle sue novelle e soprattutto in quelle degli anni Trenta. La presente analisi ne delinea una tipologia impiegando le categorie narratologiche per mostrare le implicazioni e i paradossi legati a questa modalità narrativa. La scrittura di Pirandello viene inoltre messa in relazione con altri testi del secondo Novecento e in particolare con Malina, di Ingeborg Bachmann, per mostrare alcuni sviluppi del modernismo nel secondo Novecento.

[Luigi Pirandello was one of the first European writers to experiment with the technique of simultaneous narration (Genette, 1976) in his short stories and particularly in those of the 1930s. The present analysis outlines a typology using narratological categories to show the implications and paradoxes related to this narrative modality. The writings of Pirandello are also compared to other texts of the late twentieth century, and especially with Ingeborg Bachmann’s Malina, to show some developments within modernism in the late twentieth century.]

Ungargasse 6

il luogo è nell’insieme Vienna, in questo non c’è ancora niente di strano, ma più esattamente il luogo è solo una via, o meglio un breve tratto della Ungargasse […] A tratti, per esempio all’altezza del Consolato Italiano, con l’Istituto Italiano di Cultura, non si può negarle un certo tono, e tuttavia non ne ha troppo, perch...

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