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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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8. Dal rivedere alla re-visione: il Denkbild del ritratto nella novella Con altri occhi di Luigi Pirandello (Barbara Kuhn)

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BARBARA KUHN

8  Dal rivedere alla re-visione: il Denkbild del ritratto nella novella Con altri occhi di Luigi Pirandello

ABSTRACT Se il tema dello specchio è stato più volte oggetto degli studi sull’opera pirandelliana – anche rispetto a quello, fondamentale e onnipresente, dell’identità –, il ritratto ha attirato più raramente l’attenzione della critica, nonostante sia presente in molte opere e sembri condensarne in sé aspetti centrali, come appunto l’identità diventata problematica, il ruolo dello sguardo, il rapporto verso l’altro, la costruzione di immagini interiori ecc. Dopo un breve sguardo sull’azione e sui possibili effetti di un ritratto, il contributo si concentra sulla novella Con altri occhi, che diventa un vero e proprio ‘Denkbild’, una densa riflessione sul tema del vedere e dell’essere visti, o meglio, del sentirsi guardati. Tra l’altro il saggio dimostra come, nella metamorfosi da uno sguardo che crede di riconoscere semplicemente quello che già sapeva a uno sguardo, anche involontario, che ‘vede’ veramente, può verificarsi una messa in questione di tutte le presunte certezze concernenti sia l’altro che il proprio sé.

[While the topic of the mirror has often been object of studies on Pirandello’s work, also in relation to the fundamental and omnipresent topic of identity, the portrait has rarely been treated, although it appears in many works and seems to condense crucial aspects, such as identity becoming problematic, the role of the gaze, the relation to the other, the construction of interior images, etc. After a short look...

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