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Pirandello tra memoria, rappresentazione e immagine

Edited By Domenica Elisa Cicala and Fausto De Michele

A più di 150 anni dalla nascita, Luigi Pirandello resta un autore dall’attualità sorprendente. La sua modernità affonda le radici nella memoria culturale, a cui il premio Nobel appartiene con la sua opera che abbraccia tutti i generi della letteratura, dalla narrativa al teatro, ma che è anche presente nei mass media: cinema, radio e televisione. Questa miscellanea raccoglie i contributi di diversi studiosi europei e presenta i risultati delle più recenti ricerche dall’attuale prospettiva degli studi culturali, con approcci critici focalizzati su teoria e critica della letteratura, teatro dei miti, letterature comparate, teorie femministe, narrated community e intermedialità. Il comune denominatore dei contributi e delle metodologie di ricerca applicate si trova nelle diverse declinazioni dei concetti culturali di memoria, rappresentazione e immagine.

Il volume è arricchito da un atto unico inedito di Paolo Puppa che mette in scena il rapporto tormentato tra Luigi e Stefano Pirandello.

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Introduzione (Domenica Elisa Cicala / Fausto De Michele)

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DOMENICA ELISA CICALA E FAUSTO DE MICHELE

Introduzione

A più di centocinquanta anni dalla nascita di Luigi Pirandello, nella cornice di molteplici eventi, convegni e manifestazioni che hanno coinvolto diverse nazioni per festeggiare e onorare la memoria dello scrittore e drammaturgo di Girgenti, i ricercatori che, provenienti da diversi paesi, si sono riuniti al convegno di Vienna si sono dedicati alla memoria, alla rappresentazione e all’immagine nella vita e nella ricezione delle sue opere. La prima categoria, quella della memoria, coincide certamente anche con l’evento dato da questo importante giubileo, ma è, allo stesso tempo, un’importante categoria di studio della letteratura. La ‘memoria culturale’ nell’accezione di Jan e Aleida Assmann prevede ben tre dimensioni di studio e di analisi: una dimensione interna all’individuo, una esterna e sociale, distribuita tra le altre persone e anche una dimensione che si trova nelle cose che ci circondano, in testi, immagini, narrazioni e fatti. Tutto ciò che ci ricordiamo, del resto, è contestualizzato sia socialmente che culturalmente. Un autore, e Pirandello non fa eccezione, sopravvive a se stesso grazie alla sua ricezione che avviene in prima istanza in un contesto fatto di ricordi e anche di riti commemorativi come questo giubileo con il contributo di diversi media. La rappresentazione sta ovviamente per la messa in scena al teatro, ma anche per gli adattamenti cinematografici e per quelli televisivi e radiofonici, tutte forme di elaborazione di opere che possono essere viste quasi come delle traduzioni e quindi veicolo di...

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