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Pirandello in un mondo globalizzato 2

Iconografie pirandelliane. Immagini e cultura visiva nell’opera di Luigi Pirandello

Edited By Bart Van den Bossche and Bart Dreesen

I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell’opera e nell’immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell’immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell’immagine pubblica di Pirandello, che si tratti dell’ ethos discorsivo attentamente costruito dall’autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell’affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell’opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i «regimi di visualità» dell’opera di Pirandello all’interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove.
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Dinamiche di visualizzazione nella narrativa di Pirandello: tra emozione e cognizione (Paola Casella)

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PAOLA CASELLA

Dinamiche di visualizzazione nella narrativa di Pirandello: tra emozione e cognizione

ABSTRACT

I vari procedimenti di visualizzazione presenti in un testo letterario hanno un impatto cruciale sulla ricezione del testo in quanto producono combinazioni ed intrecci fra percezione e analisi, adesione emotiva e riflessione. Nel caso delle novelle pirandelliane, la visualizzazione innesca un rapporto dialettico tra lo sguardo dei personaggi, quello dell’istanza narrante e l’effetto icastico e patemico prodotto su chi legge. Tale rapporto dialettico viene illustrato in questo contributo mediante un’attenta analisi della novella ‘Il coppo’ (1912). In questa novella, l’affannosa presa di coscienza esistenziale del pittore fallito Bernardo Morasco viene raccontata tramite una vasta gamma di strategie iconiche che rivestono di volta in volta diversi valori poetici ed epistemologici, in piena sintonia con le idee pirandelliane sui rapporti tra immagine, sentimento e riflessione nella creazione artistica.

Il termine visualizzazione è stato importato dall’ambito dell’informatica nel campo della narratologia da studiosi, principalmente di area inglese e tedesca, che coniugano approcci della narratologia post-classica, della ricezione estetica, degli studi culturali e delle scienze cognitive.1 Tali approcci combinati sono interessanti, perché permettono di tenere debitamente ← 81 | 82 → conto delle diverse componenti che interagiscono nella comunicazione letteraria. La presente analisi si inserisce nel quadro metodologico tracciato da Renate Brosch:

La visualizzazione letteraria è prodotta da un’interazione complessa che coinvolge l’immaginazione delle autrici e degli autori, le specifiche modalità di rappresentazione letteraria, la partecipazione mentale di chi legge e...

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