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Pirandello in un mondo globalizzato 2

Iconografie pirandelliane. Immagini e cultura visiva nell’opera di Luigi Pirandello

Edited By Bart Van den Bossche and Bart Dreesen

I saggi raccolti in Iconografie pirandelliane esplorano una fitta serie di domande relative alle molteplici sfaccettature della cultura visiva nell’opera e nell’immagine pubblica di Luigi Pirandello. Qual è il ruolo della dimensione visiva nella poetica di Pirandello, in particolare nella sua concezione dell’immaginazione e della fantasia? In che modo e perché Pirandello nel suo teatro e nella sua narrativa chiama in causa di frequente immagini, tecnologie e pratiche semiotiche visive? In che modo il suo fascino per il cinema, la pittura e la fotografia incidono sulla sua opera? Quali sono le componenti dell’immagine pubblica di Pirandello, che si tratti dell’ ethos discorsivo attentamente costruito dall’autore stesso o della rappresentazione di Pirandello nella stampa e attraverso strategie editoriali? Nell’affrontare questi (e non pochi altri) argomenti, Iconografie pirandelliane offre non solo una panoramica variegata e unica sui molteplici temi legati a Pirandello e alla cultura visiva, ma esplora anche connessioni trasversali tra diverse questioni che a volte sono rimaste confinate ad aspetti o settori particolari dell’opera pirandelliana. Inoltre, il volume permette di collocare i «regimi di visualità» dell’opera di Pirandello all’interno del contesto più ampio della cultura visiva nel periodo modernista in Italia e altrove.
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P. Randello: storia, analisi e cronistoria di una rappresentazione satirica nelle riviste romane (Paolo Rigo)

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PAOLO RIGO

P. Randello: storia, analisi e cronistoria di una rappresentazione satirica nelle riviste romane

ABSTRACT

Per via dei suoi successi straordinari, Luigi Pirandello diventa nel corso del ventennio un argomento prediletto di vignette satiriche apparse su giornali e riviste dell’epoca. Molti dei disegni satirici prendono di mira molto di frequente i propositi artistici, considerati velleitari e, soprattutto, noiosi, del teatro pirandelliano; altri si attaccano alle sovvenzioni statali per il teatro, specie dopo la fondazione del Teatro d’Arte. In alcuni giornali, e in particolare ne Il Becco giallo, pubblicato dal 1924 al 1926 da Alberto Giannini (ma una serie clandestina della rivista continuò fino al 1931), viene presa di mira l’adesione di Pirandello al fascismo di Benito Mussolini. Gli interventi satirici antipirandelliani apparsi su Il Becco giallo si possono far risalire in buona parte a Corrado Alvaro, che all’epoca sul periodico tenne una rubrica di Sfottò.

L’obiettivo della mia ricerca è cercare di offrire un quadro, quanto più possibile dettagliato, delle rappresentazioni satiriche di cui fu oggetto Luigi Pirandello a partire dagli anni Venti del XX secolo; in particolar modo cercherò di analizzare le varie caricature e illustrazioni presenti nelle riviste satiriche romane del periodo. In via preliminare, si noterà che il picco di tali rappresentazioni coincise con l’adesione al fascismo dell’intellettuale. Sulla fatidica questione si è scritto molto: il rapporto tra l’autore e il regime ha suscitato – e non stupisce – un cospicuo interesse fin dall’atto stesso della richiesta d’iscrizione,...

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